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Contratto firmato l’archistar Rossetti disegnerà lo stadio

Calcio Serie B. Tacopina torna dagli Usa con gli accordi fatti «Incontrato un fondo d’investimento. Mercato? Se serve» 

MESTRE . «Abbiamo firmato il contratto con lo Studio Rossetti di Chicago, ho incontrato giorni fa a Milano i rappresentanti di Tishman Speyer, mentre Legends continua ad analizzare lo studio di fattibilità, inoltre sono state effettuate delle analisi sui terreni di Tessera e Bosch è un nostro nuovo partner. E, naturalmente, c’è la spinta del sindaco Brugnaro». Joe Tacopina, rientrato martedì in Italia, snocciola alcuni dei passaggi effettuati nelle ultime settimane per il nuovo stadio, mentre John Goldman, consigliere di amministrazione e uno dei “fedelissimi” del presidente arancioneroverde, assiste compiaciuto insieme a Duncan Niederauer, un altro dei soci di Tacopina ed ex amministratore delegato della Borsa di New York, a gennaio cofondatore di Communitas Capital Partners. Partner di primissimo livello per Joe Tacopina: Tishman Speyer di New York è uno dei principali sviluppatori e gestori di fondi d’investimento immobiliari: lo studio di architettura di Matt Rossetti è un altro gigante nel proprio settore, senza dimenticare Legends, che sta curando lo studio di fattibilità del nuovo stadio. «Senza scordare il sostegno e la spinta del sindaco Brugnaro. Di solito, un’amministrazione tende a frenare, a Venezia ho trovato un interlocutore che anzi ci pressa. Quando tutti i tasselli del progetto andranno al loro posto», continua Tacopina, «saremo pronti per ripresentarci all’amministrazione per avviare l’iter burocratico. C’è ancora scetticismo? Anche quando sono arrivato a Venezia, c’era scetticismo quando dicevo che saremo arrivati in Serie B. Non sarei mai venuto a Venezia, se non avessi avuto la certezza di poter arrivare anche alla costruzione del nuovo stadio. È vero che in tanti hanno promesso il nuovo stadio senza riuscirci, ma in questo momento è cambiata la congiuntura: c’è la legge sugli stadi, c’è il Credito Sportivo. Io sono convinto che ce la faremo per la stagione 2019-2020».

E se per sbaglio dovesse arrivare il salto in Serie A? «Io credo che per avere una struttura solida ci serviranno almeno 2 anni in Serie B, ma se dovessimo essere promossi prima, sarebbe un problema che affronteremo con piacere. Ci sarebbero due opzioni: si può chiedere la deroga per giocare una stagione al Penzo, in alternativa utilizzeremo un altro stadio, Udine o Trieste, non Padova».

Se lo stadio rimane ancora un sogno, la squadra di Pippo Inzaghi si sta confermando una splendida realtà della Serie B. «La vittoria di Brescia ha messo a dura prova le mie coronarie, ma è stata fantastica. Questa squadra non si accontenta. È un gruppo che ha due caratteristiche precise: i giocatori credono in loro stessi e non mollano mai. Siamo tra le 5 società con il budget più alto della Serie B come monte ingaggi. Se a gennaio ci sarà da fare un investimento per migliorare la rosa,
lo faremo, ma in questo momento mi chiedo: dove dobbiamo migliorare? Abbiamo un grande portiere, la miglior difesa, un centrocampo con tanti cambi e 4 attaccanti per due posti, oltre a Mlakar, che è giovane ma è forte. Mi dispiace per il nuovo infortunio di Fabiano: Gianni è un grande».

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