Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Ruffo in extremis firma il successo di un ottimo Jesolo

Serie C Gold. Contro Monfalcone si chiude sul 68-65 Finale brivido, la tripla dell’overtime gira sul ferro ed esce

JESOLO. Ancora lui, nel bene con i canestri della vittoria contro lo Jadran e adesso contro Monfalcone e diciamo così “nel male” con la tripla fallita che poteva valere il successo contro Caorle. Nicola Ruffo con un canestro in sospensione dall’altezza della lunetta in faccia a Scutiero a 8” scarsi dalla fine segna i due punti che vanno ad aggiungersi alla classifica dello Jesolo. Va detto che il ferro del Pala Cornaro, quello davanti alla panchina di casa, è doppiamente amico del Secis. Lo stesso Scutiero, forte del 4/4 dall’arco, scaglia la tripla che può valere l’overtime, la palla entra e viene sputata fuori dall’anello e finisce nelle mani di Matteo Maestrello. Il finale è da registrare e conservare negli archivi della società etichettato “vittoria con il cuore, il coraggio e le gambe”. Il coraggio è quello di coach Guerra che prosegue nel suo progetto di far crescere giovani come il pivot mestrino Simone Bergamo e Tommaso Tuis. Bella squadra il Monfalcone, priva del killer di Ruda Daniel Tonetti, ex Mestre, ma capace di rimontare il + 16 (40-24) dello Jesolo siglato da Nicola Maestrello in una schiacciata delle sue ad inizio terzo quarto. Nemmeno sopra di 10 al 30’ (51-41) i padroni di casa si sentono sicuri. Scutiero e Rorato bombardano la retina per il – 3 goriziano (52-55) a 4’44” dalla fine e tre liberi ancora di Scutiero rimettono tutto in gioco (65-66) negli ultimi otto secondi. Anche lo Jesolo ha il suo killer e risponde al nome di Davide Bovo. Suoi sono i cinque punti di fila che permettono ai litoranei di strappare sul + 7 (27-20) dopo i primi 10’ equilibrati. Una tripla di Moro (32-22) e due canestri di Bergamo sanno molto di fuga (36-24). Nell’area di casa non si entra, volano le stoppate di Nicola e Matteo Maestrello e di Bovo su Rorato. Vince lo Jesolo, si spengono le luci e Ruffo in borghese e profumato dopo la doccia si diverte a metterla dentro da centrocampo, chissà se stava pensando agli ultimi secondi di Caorle.