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La Reyer non difende e Torino se la ride

Il solo Orelik (24 punti) non basta contro Patterson e Garrett

MESTRE. Prima o poi doveva accadere. Contro Torino dell’ex Sasha Vujacic arriva la prima sconfitta in campionato dei tricolori. Un ko, che non sposta nulla sugli obiettivi stagionali, ma che deve far riflettere profondamente lo staff tecnico. Certo, sul risultato finale, ha influito la stanchezza di giocare una gara ogni tre giorni, ma in questo caso non dev’essere una scusante. Ieri sera, di fronte, la Reyer aveva un team che le coppe le gioca. Mercoledì, il quintetto di Banchi aveva perso di 29 punti con i turchi del Darussafaka, e, ieri sera, si è preso la rivincita con gli interessi infliggendo la prima sconfitta stagionale in campionato alla Reyer.

Patterson (23 punti), Garrett (21) e Mbakwe (17) hanno castigato i granata, Ieri i campioni hanno difeso male, perso più palle dei gialloblù (13 contro 8) , conquistato meno rimbalzi (32 a 37), figlia di una minore fisicità rispetto ai ragazzi di Banchi, tirato peggio seppure di poco (52% contro il 54%) e perse troppe palle (13 contro 8 dell’Auxilium).

La valutazione complessiva (114-99), se ancora ce ne fosse bisogno, condanna granata, che hanno avuto in Orelik il topscorer (24 punti). Anche Peric (8/8 al tiro), Watt e Johnson hanno terminato in doppia cifra, ma gli altri (Haynes e Bramos su tutti) sono stati insufficienti.

La partita è subito spettacolare già dal primo quarto. Venezia avanza fino al 13-7 con Peric e Watt. La Fiat è una signora squadra e torna sul pezzo soprattutto con Patterson, autore di 11 punti al 10’. Il quintetto di Banchi piazza un parziale di 13-4 e mette la testa avanti con il pivot Mbakwe (17-20). Per fortuna che De Raffaele pesca nelle sue rotazioni Jenkins e Orelik. Lo statunitense e il lituano segnano 8 punti in due e il primo periodo si chiude con i campioni avanti di 2 (25-23).

Nel secondo periodo Orelik parte alla grande, infilando quattro volte di volte di seguito la retina (con una bomba). Al 13’ è +9 (34-25) alla fine di un parzialone di 9-2, che lascia ben sperare i tifosi granata. Ma è l’inizio della riscossa di Torino. Poeta infila quattro volte di seguito la retina e, all’intervallo, la Fiat, con Mbakwe sugli scudi, è avanti di 5 (45-50).

Nel terzo quarto Venezia confeziona in nemmeno 3’ parziale di 9-4, finalizzato da una stupenda serpentina in area gialloblù del redivivo Hynes per il 54-54. Me nemmeno Watt è da meno: il pivot, con il suo tiro mancino, è micidiale da oltre la linea dei 6,75. Come, del resto, il suo compagno di squadra Johnson che sigla la tripla del sorpasso (57-56). In questo frangente De Raffaele ottiene molto dalla difesa a zona 3-2. La situazione falli si complica per Hynes, alla sua quarta penalità. Il coach tricolore deve così dare spazio a De Nicolao che, pur facendo il suo in attacco, è in difficoltà in difesa su Garrett. Ed è proprio il play statunitense gialloblù, che dà l’avvio al 9-0 esterno per il 62-69. De Raffaele non si fida di Biligha e, per far rifiatare Watt, si affida a Ress, ma le cose non cambiano. Il terzo quarto si chiude con Torino avanti di 9 (65-74).

Nell’ultima frazione la fatica attanaglia i granata. Lo si vede anche dai quattro tiri liberi sbagliati consecutivamente da Bramos e Johnson. De Raffaele dà fiducia a Bolpin in regia per sostituire Hynes, gravato di falli. Torino arriva al +11 (81-70). Cinque punti consecutivi di Orelik
danno la speranza (75-81). L’ultima scossa è il parziale di 8-0, finalizzato a 2’21” dalla conclusione da oltre i 6,75 di Bolpin. È 85-85, ma Patterson, con 6 punti di fila, decide di vincere la sfida. E, alla fine, i due punti vanno con merito a Torino.

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