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Questa Julia non sa perdere

Tre gol a partita, i nerazzurri in testa in Prima Categoria

CONCORDIA SAGITTARIA . Otto su otto: corre al massimo la Julia Sagittaria, che sta dominando il girone H di Prima Categoria a punteggio pieno, dopo due mesi di campionato. I nerazzurri guidano con 24 punti, più cinque sul Bibione. Dopo cinque anni di decadenza, fra varie retrocessioni e mancate ripartenze, si respira aria nuova a Concordia Sagittaria. Fabio Piva, secondo anno sulla panca nerazzurra, ne è convinto. «Siamo più avanti del previsto, lo ammettiamo, però non siamo primi per caso. La società ha progettato bene e i risultati sono una conseguenza. I miei ragazzi possono fare calcio ancor meglio di così». La squadra per metà è stata rivoluzionata, eppure mister Piva è riuscito subito a trovare la quadratura. «Ringrazio il direttore sportivo Paolo Pestrin per aver portato a Concordia un numero elevato di giocatori forti, ed esperti della categoria. Già l'anno scorso», aggiunge Piva, «eravamo una bella squadra, ma i nuovi innesti della scorsa estate hanno dato di più». Il centrocampista Pivetta, ex Portogruaro, sta incidendo in modo particolare. «Ho convinto il giocatore a venire da noi, spiegandogli cosa avevamo in mente: si sta rivelando importantissimo, sia come giocatore, sia come persona. Certo che anche uomini esperti come Finotto, Battistutta, Grotto, Madiotto hanno il loro peso, ma a me interessa il concetto di squadra». Qualcuno ora teme che dopo la sparata iniziale la Julia si fermi più avanti. «Non siamo delle lepri: la preparazione fatta quest'estate e gli allenamenti successivi ci faranno arrivare a Natale con una buona gamba. Anche qui parlerei di programmazione, non di fortuna o improvvisazione». La Julia segna moltissimo: 26 gol in otto partita, ecco la firma del tecnico. «Io sono per il rispetto degli equilibri: disponendo di tante soluzioni, ho lavorato per sfruttarle bene. Ci sono squadre sulla carta più forti come il Fossalta Piave e forse lo Zero Branco, senza dimenticare le insidie Bibione e Badoere. Tuttavia», conclude Fabio Piva, «riconosco nel mio gruppo la capacità di saper soffrire e reggere la pressione, che mi lascia ben sperare».

Gianluca Rossitto