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«Vittoria importante ma dobbiamo crescere»

Coach De Raffaele analizza il successo della Reyer nell’anticipo di Cremona e chiede maggiore continuità in fase difensiva. In evidenza il baby Bolpin 

MESTRE. Si sta bene in vetta, e la Reyer non vuole lasciare il vertice della classifica. Venezia piazza il poker sul tavolo della Serie A, confermando di essere soprattutto una squadra con innate propensioni offensive in tanti suoi elementi, in particolare il “triplista” (5/7 dall’arco) Orelik, alla ricerca della quadratura del cerchio anche in fase difensiva. Cremona ha riproposto il Mitchell Watt in versione-Caserta (20 punti, 3 rimbalzi, 5 falli subiti in appena 13’).

«È stata una partita che abbiamo giocato con un ottimo atteggiamento», ha spiegato Walter De Raffaele, «nei primi due quarti soprattutto in attacco, che però non ci ha aiutato a entrare in ritmo, agevolando invece il talento individuale dei giocatori della Vanoli. Un atteggiamento, quindi, molto più propenso all’attacco».

La Reyer ha cambiato passo al ritorno in campo dopo l’intervallo lungo, serrando le maglie in difese e piazzando il break di 32-16 in 13’ che ha consentito al quintetto tricolore di chiudere anzi tempo il match (85-62) al 3’ dell’ultimo quarto. «Abbiamo avuto un impatto diverso, subito nel terzo parziale», ha ammesso il coach livornese, «scavando un solco profondo che poi ci siamo portati dietro per il proseguo della partita. Questo mi ha permesso di ruotare di più i giocatori, facendo giocare di più chi era stato meno coinvolto in Champions League contro l’Aek Atene e far rifiatare chi aveva tirato di più la carretta martedì sera».

Basta osservare il minutaggio per avere la conferma delle parole di De Raffaele (23’ Haynes, 22’ Biligha, 21’ Peric, Johnson, Bramos, 20’ De Nicolao, Jenkins, Orelik), quasi uno studio a tavolino. «È una vittoria importante che ci consente di lavorare con serenità. Siamo ancora all’inizio della stagione, ci sono tante situazioni da sistemare, una di queste è la continuità difensiva all’interno dei 40’ di gioco. Alcuni passi avanti li abbiamo comunque compiuti, ad esempio limitando a tratti di squadra le iniziative di Johnson-Odom. In altri momenti meno, ma questo fa parte del processo di crescita per una squadra profondamente rinnovata e tanti giocatori che devono recepire situazioni nuove. Bisogna passare anche per partite come quella con Cremona, ma abbiamo vinto e vincere aiuta sempre».

Una partita dove ha strappato applausi a staff, compagni e tifosi Riccardo Bolpin, il baby del gruppo, rimasto in campo 13’. «Voglio spendere due parole su Riccardo», ha sottolineato Walter De Raffaele, «è stato molto bravo, soprattutto nel secondo quarto quando è entrato, difendendo benissimo su un giocatore di grandissimo talento come Johnson-Odom, meritandosi tutti i minuti in cui è rimasto in campo nella seconda parte dell’incontro perché la squadra stava andando molto bene. Finora ha avuto poco spazio, ma è un giocatore
sul quale abbiamo molta fiducia».

All’orizzonte, dopo la trasferta europea in Polonia, il viaggio a Bologna per un test probante sul parquet del mitico Madison di Piazzale Azzarita, teatro di tante battaglie della Reyer nella sua storia.

Michele Contessa

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