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La Calvi si prende quattro sberle dal Mantova

Niente da fare per i padroni di casa che devono arrendersi alla maggiore concretezza dei lombardi

NOALE. Parlare di dominio sarebbe esagerato, anche se il risultato farebbe pensare il contrario, parlare di squadra più forte e con giocatori più abili tecnicamente, sì, forse è la definizione giusta per il Mantova che rifila quattro reti al Noale e dà gas a una classifica non proprio esaltante per una piazza così importante. Il successo dei biancorossi è giusto, legittimo, rafforzato dal fatto di essere stati bravi a sfruttare gli errori dei noalesi e di aver saputo colpire nei momenti chiave della gara. Se poi gran parte dei tuoi uomini giocano bene, allora si fa davvero dura per gli avversari.

Le istantanee dell’incontro sono due pallonetti incassati da Fortin, il primo da poco oltre metà campo, il secondo dalla trequarti destra ma gli uomini di Cioffi hanno gestito i novanta minuti a loro piacimento, forti di uno 0-3 già messo in cassaforte al quarantacinquesimo. Il secondo tempo è una mera formalità, con emozioni sulle dita di una mano e una Calvi incapace di rialzarsi; troppo forti i colpi subiti prima, con un attacco sterile e un pomeriggio assai tranquillo per Vladislavs, limitatosi a qualche alleggerimento o poco più. Pure il collega Fortin non è che abbia fatto miracoli ma è stato decisivo, in negativo, nella prima vera avanzata lombarda. E più, in generale, non è parso nella sua giornata migliore: capita anche a chi ha giocato – e bene – in serie A.

La Calvi parte subito volitiva, con Bandiera davanti la difesa e Rigon che spinge sulla destra; il Mantova è ben messo in campo ma sembra possa soffrire su questo lato. Sono solo impressioni iniziali, perché mano a mano che passano i minuti Riccò comincia a macinare gioco proprio sulla sinistra ed è su di lui che Fortin commette fallo con un’uscita avventata: Felici va sul dischetto e infila il vantaggio. La reazione dei noalesi è fiacca, Baldrocco corre a destra e a sinistra ma ha poco appoggio dai compagni, il Mantova prende sempre più terreno e mena la danza come gli pare.

Sul finire del primo tempo arriva la doppia mazzata per il gruppo di Soncin; prima Correa, da poco oltre centrocampo, pesca Fortin fuori dai pali e lo castiga, poi Riccò
in contropiede timbra la tripletta ospite. Di fatto, la partita finisce qui e la ripresa è un lento trascinarsi; ci pensano prima Felici, con un altro pallonetto dalla trequarti, e poi Casagrande con un tiro da fuori, a ravvivare una gara già decisa.

Alessandro Ragazzo

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