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Bramos, esclusa la frattura alla mano

Basket. La Reyer archivia il successo-batticuore con il Banvit e pensa a Brindisi

MESTRE . Reyer, sospiro di sollievo: le radiografie hanno escluso fratture alla mano destra per Michael Bramos, l’ala granata ha riportato contro il Banvit un trauma distorsivo contusivo che, comunque, mette in forte dubbio la sua presenza sabato sera a Brindisi. Nessun problema, invece, per Haynes, che accusava a fine partita fastidio a una spalla e al ginocchio.

Reyer trascinata anche dal pubblico, presenti 3168 spettatori, numero che lo scorso anno in regular season di Champions non è stato nemmeno sfiorato, andando all’esaurito solo contro il Pinar Karsiyaka nei quarti di finale. «Uno spot bellissimo per la pallacanestro, un po’ meno per le coronarie». Coach De Raffaele trova la forza di scherzare riandando con la mente alla partita contro il Banvit, che ha segnato l’esordio vittorioso in Champions League con l’undicesimo successo di fila al Taliercio, tuttora imbattuto, nella manifestazione continentale. Un match che rimarrà nella storia della Reyer, una gara prima dominata, poi buttata al vento con 5’ da dimenticare. E, a partire dalla tripla di Haynes, è iniziata un’altra partita, costellata da errori e da guizzi pazzeschi, con Orelik prima a disfare (fallo sulla tripla di Thomas a 1” dalla fine del primo overtime sul 91-87) e poi a confezionare la vittoria con gli otto punti realizzati nel terzo supplementare. «Abbiamo giocato 30’ ad altissimo livello» commenta De Raffaele, «contro una grande squadra, controllando bene la partita, poi abbiamo accusato un calo fisiologico, ma anche di tensione agonistica, e questo non deve accadere perché ha permesso al Banvit, che è pur sempre la finalista della passata edizione della Champions, di rientrare in gioco. Sono stati commessi errori sia in fase di costruzione del gioco sia compiendo un passo indietro in difesa, che invece ci aveva contraddistinto nei primi tre parziali».

La Reyer ha infatti incassato 30 punti negli ultimi 10’, iniziato sul 64-50, ma addirittura 20 negli ultimi 5’33”, incassando un break di 2-17. «Sono quei dettagli su cui una squadra deve lavorare» aggiunge De Raffaele, «sappiamo che tutte le partite sono complicate e che, soprattutto in Europa, non sono mai chiuse.
Nei supplementari ho rivisto una grande reazione da parte di tutti, è una squadra che non molla mai».

Un successo che consente alla Reyer di presentarsi martedì prossimo al Taliercio contro l’Aek Atene (aperta da ieri la prevendita) sulle ali dell’entusiasmo. (m.c.)

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