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Perinetti-Venezia, siamo ai saluti

Calcio Serie B. Il diesse conferma: «Non ci sono i presupposti per continuare». A Genova dicono: «Da lunedì sarà con noi»

MESTRE. Giorgio Perinetti è ai saluti con il Venezia, margini per un dietrofront non ce ne sono. Alla vigilia del secondo anniversario della presidenza Tacopina, uno degli artefici della rinascita del calcio arancioneroverde ha chiuso, manca solo l’ufficialità, la sua esperienza in laguna con otto mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto, fissato per il 30 giugno 2018, e mai rinnovato. La chiamata del Genoa e della Serie A è di quelle da prendere in seria considerazione, visto che Enrico Preziosi ha messo sul piatto un accordo triennale, ma soprattutto Perinetti non ha trovato risposte concrete alle sollecitazioni di rinnovo con il Venezia che durano da mesi. E non sono arrivate nemmeno dopo l’annuncio di Preziosi.

«La proposta del Genoa c’è, e mi lusinga» ha spiegato ieri Giorgio Perinetti, «non so se alla fine andrò in Liguria, in ogni caso è l’ora di salutare il Venezia. Non mi sembra che ci siano le premesse per continuare anche se il contratto scade il prossimo giugno». Dopo due campagne estive “ricche”, Giorgio Perinetti è riuscito ad allestire una squadra che finora si sta disimpegnando bene anche in Serie B, ma non ha avuto spazio, sul piano economico, per piazzare quei colpi eclatanti che avevano caratterizzato l’allestimento degli organici che hanno dominato la Serie D e la Lega Pro, vedi per esempio Fabiano nel primo caso o Geijo nel secondo.

«Devo parlare con il presidente» aggiunge Perinetti «sono stati finora due anni bellissimi al Venezia, con lui ho un buon rapporto». Alla separazione, però, manca solo l’ufficialità. A Genova, sponda Grifone, danno infatti Giorgio Perinetti in arrivo già lunedì. «Io vorrei pensare solo alla partita contro il Carpi, che è dietro l’angolo» dice ancora il diesse. La “bomba” l’ha sganciata, però, mercoledì sera Enrico Preziosi all’emittente TeleNord, dando per sicuro l’approdo di Perinetti in rossoblù. «Il contratto sarà triennale» ha detto Preziosi, «non potevo portarlo prima perché la cessione societaria era in contrasto con atti di questo tipo. Credo che lavorerà per il Genoa già da lunedì 9 ottobre».

«Preziosi è il presidente, sono parole sue» glissa Perinetti, l’uomo che ha portato Pippo Inzaghi al Venezia, che ha convinto il Milan ha cedere in prestito Zigoni la scorsa estate. Con lui potrebbero andarsene anche Giampaolo Marcheggiani e Leandro Rinaudo, legati da un stretto rapporto di collaborazione e di amicizia con il direttore sportivo. A giugno, era stato soprattutto lo Spezia a tentare Perinetti, ma in quell’occasione Tacopina riuscì a convincerlo a rimanere al Venezia. «Se non ci sono più le condizioni per andare avanti insieme» chiude Perinetti, «è meglio separarsi in anticipo».