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Irene, mira infallibile a canestro e agli esami

Serie A/2. Cinque su cinque da tre punti per la guardia-ala delle Giants che punta alla A e alla laurea

MARGHERA . «Quando entro in trance agonistica, può succedere davvero di tutto». Ride di gusto, Irene Pieropan, guardia-ala vicentina approdata a Marghera la scorsa estate, che all’esordio in campionato in Serie A/2, contro Crema (21 punti) ha scaraventato 5 triple su 5 tentativi nell’ultimo quarto. «Io ho sempre seguito l’istinto, fin da quando ero piccola» spiega la ventiseienne di Caldogno, concittadina di Roberto Baggio, ma che giovanissima ha lasciato casa e parenti per approdare al Basket Parma, «avevo solo 14 anni, non è stato facile, ma a Parma ho trovato una grande società e tante persone che mi hanno aiutato e mi sono state vicine. Giocavo e andavo a scuola, sono cresciuta molto. E mi dispiace terribilmente che quel club, una delle società storiche in Italia, abbia deciso di lasciare la Serie A/1». Pieropan giramondo, o meglio l’Italia, prima di avvicinarsi nuovamente a casa. Dopo i sei anni trascorsi a Parma, con l’esordio in Serie A/1 e in Fiba Cup, Pieropan ha giocato con Battipaglia, Cus Cagliari, Ancona, Orvieto, Castel San Pietro, dove ha incrociato Paolo Seletti, attuale coach delle Giants. «Non nascondo che il suo arrivo a Marghera mi ha spinto ad accettare la proposta della società biancoceleste. Prima di averlo come allenatore alla Magika, ci eravamo incrociati sui parquet da avversari, anche nelle giovanili. A Castel San Pietro abbiamo perso insieme la finale promozione contro Broni. Mi piace il suo metodo di lavoro, ha una grande passione, ma altrettanta competenza». Nella passata stagione è ritornata a indossare la maglia di Vicenza, andando vicina al ritorno in Serie A/1, conosciuta in seguito. «Credo che ogni giocatrice ambisca a giocare nel massimo campionato, spero un giorno di ritornarci, ma non ci penso più di tanto. Intanto adesso sono a Marghera. Siamo una bella squadra, ci sono tante giovani che stanno crescendo, sabato a Cagliari finalmente potrà giocare anche Llorente. Con lei in campo non credo che Crema avrebbe vinto di un punto al PalaStefani». Basket e non solo, Irene Pieropan guarda già al futuro. «Ho imparato che più porte
si lasciano aperte e meglio è. Non so ancora quale sarà il mio futuro quando smetterò, potrei rimanere nell’ambiente oppure no. Così avere una laurea non è male. Mi mancano tre esami per terminare il corso di Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia».

Michele Contessa

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