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Basket. domenica reyer-trento 

Buscaglia? «Macchè rivincita, quella finale è solo un ricordo»

MESTRE . Reyer e Aquila Trento, ritrovarsi dopo tre mesi e mezzo. E Maurizio Buscaglia forse ripenserà a quella tripla scagliata da Michael Bramos, a mezzo metro dalla sua panchina, che ha segnato la...

MESTRE . Reyer e Aquila Trento, ritrovarsi dopo tre mesi e mezzo. E Maurizio Buscaglia forse ripenserà a quella tripla scagliata da Michael Bramos, a mezzo metro dalla sua panchina, che ha segnato la finale scudetto in gara-5. La sua squadra viaggia nel segno della continuità (Forray, Flaccadori, Baldi Rossi, Shields, Sutton e Gomes sono stati riconfermati), Craft e Hogue sono stati sostituiti da Gutierrez (assente domenica al Taliercio) e Behanan, in panchina è arrivato Lele Molin a portare esperienza e conoscenze nello staff tecnico. «Abbiamo cambiato poco, nel segno della continuità del nostro progetto» spiega Buscaglia, che sabato ha visto la sua squadra recuperare 18 punti alla Virtus Bologna, «anche se l’asse play-pivot presenta giocatori con caratteristiche diverse. Gutierrez è un giocatore che nobilita il campionato italiano, sono contento di aver riportato in Italia Silins, Franke potrà sviluppare il suo basket». Eliminata da Milano nella semifinale della Supercoppa, Trento ha esordito con un’entusiasmante vittoria contro la Virtus Bologna. «Non abbiamo fatto una bellissima partita» ammette Buscaglia, cresciuto al Taliercio nei Bears di Casson, «ma quando sembravamo sull’orlo del baratro, ci siamo ricompattati, giocando anche una bella pallacanestro». Trento ritrova anche l’Europa, dopo un anno di assenza. «Ci siamo conquistati sul campo il diritto di rigiocare l’Eurocup, saltata nella passata stagione non per nostra decisione. Mercoledì si parte con Villeurbanne». La sua squadra si ritrova di fronte la Reyer che a giugno ha infranto il sogno tricolore. «Come tutte le squadre anche Venezia è un cantiere aperto, normale in questa fase della stagione, ma ho avuto l’impressione che sia un po’ più avanti di noi. Ha perso alcuni giocatori importanti, ma De Raffaele ha un roster lungo, ha inserito elementi che conoscono bene il campionato italiano». Ritornare al Taliercio scatenerà un tumulto di emozioni e di immagini. «Credo sia naturale, dopo che per quasi un mese ci siamo fronteggiati ogni due giorni, però il passato è passato, tutti noi saremo concentrati sulla partita di domenica». E non potrà essere vista nemmeno come una rivincita. «Ma no, sarebbe molto riduttivo, è un nuovo campionato,
siamo alla seconda giornata d’andata, in palio ci sono due punti, ci sono giocatori nuovi. Si potrà parlare di rivincita solo nel caso in cui le due squadre si ritrovassero di fronte nei prossimi playoff, ma a giugno c’era in palio il titolo italiano».

Michele Contessa

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