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Venezia, così si fa Il Bari si inchina (2-0)

Difesa insuperabile, per i gol ci pensano Bentivoglio e Zigoni

BARI. Uno, due e tre. Il terzo tentativo è quello buono per il Venezia che in un sol colpo, dopo due pareggi a reti bianche, ritrova il successo, il primo in Serie B dopo tanti anni. Su un palcoscenico speciale come quello del San Nicola (ultimo successo lagunare lì 13 anni fa) e contro un Bari che non riesce a rialzare la testa dopo il ko di Empoli. La sfida a distanza fra i due campioni del mondo la vince Pippo Inzaghi che in carriera è stato un grande attaccante ed è riuscito a spuntarla sul suo ex compagno Fabio Grosso grazie ad una stupenda prestazione difensiva. È stata proprio la prova attenta, di grande concentrazione e superba in difesa degli arancioneroverdi la chiave di questa vittoria. Anche contro un attacco atomico come quello del Bari (Grosso si può permettere il lusso di lasciare Brienza e Floro Flores in panchina...), il Venezia mantiene inviolata la propria porta. Zero i gol subiti in tre partite dai veneti, così come il Carpi capolista ed il Parma che però giocherà oggi la sua terza partita. Certo, è stato fondamentale anche un pizzico di fortuna per portare a casa il risultato. Dal rigore che ha complicato i piani del Bari fino alla doppia occasione avuta nel finale dai galletti, con il palo e la traversa a dire di no ai pugliesi: è anche da questi dettagli che si può capire che una giornata quando nasce storta poi difficilmente si raddrizza.

Ma allora cosa è cambiato rispetto alle partite con Cesena e Salernitana? Il Venezia stavolta è stato più cinico e cattivo sotto porta, trovando le prime reti della stagione, anche se poi l’interpretazione della partita è stata la stessa. Da tipica squadra di trasferta, che “rispetta” l’avversario e le lascia il pallino del gioco. Cifre di possesso palla imbarazzanti eppure per buoni venti minuti il Bari riesce solo a giocare in orizzontale, non riuscendo mai a passare fra le strette maglie nere tessute da Inzaghi. Così la squadra di casa ci ha provato con delle conclusioni dalla distanza (Nenè e Basta in particolare), sfiorando il vantaggio su un tiro-cross di Salzano che lambisce l’incrocio dei pali.

Il Venezia è stato bravo ad aspettare il proprio momento per colpire. Determinante Falzerano, riproposto nella posizione di mezz’ala nel 3-5-2 confermato da SuperPippo: il numero 23 mette la freccia, supera D’Elia e poi cerca il contatto col difensore ed il rigore è cosa fatta: dal dischetto l’ex Bentivoglio spiazza Micai e segna il primo gol veneziano in campionato. L’1-0 avvantaggia ancor di più il piano di Inzaghi e dei suoi, che possono chiudersi ulteriormente e colpire di rimessa. Il miracolo di Audero ad inizio ripresa su Iocolano salva i suoi, tanto che al quarto d’ora il raddoppio è la logica conseguenza: lancio di Del Grosso, sponda di Moreo e Zigoni sotto misura beffa Micai. Grosso si gioca il tutto per tutto e sono proprio i neoentrati Brienza e Floro Flores a creare maggiori grattacapi alla difesa del Venezia. L’ex Udinese sfiora il gol due volte prima dell’epilogo che è la sintesi esatta della partita. Audero e il palo
evitano l’1-2 a tempo scaduto, sul corner seguente Floro Flores spara alto a porta vuota. Segnali di gara storta per il Bari, ma perfetta del Venezia che sale a quota cinque, sorride e adesso aspetta lo Spezia nell’anticipo in programma venerdì a Sant’Elena.

Michele Damato

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