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Il Venezia nel tempio del “San Nicola”

Calcio Seri e B. Ballottaggio Andelkovic-Modolo contro il super attacco del Bari. Geijo non è partito, Inzaghi torna al 4-3-3

VENEZIA. Confronto intrigante, il Venezia sfida una delle principali candidate alla promozione, il Bari. Uno stadio, il San Nicola, che può trasmettere brividi alla squadra di Inzaghi, il Bari fermamente intenzionato a riscattare lo scivolone (2-3) di Empoli e il Venezia che punta a conservare l’imbattibilità sia come risultato sia come difesa, anche se di fronte ci sarà un attacco che ha realizzato 5 gol con 5 giocatori diversi (Improta, Galano e Tonucci con il Cesena, Tello e D’Elia a Empoli). Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni (oltre 17 mila spettatori alla prima di campionato) e il Venezia seguito in Puglia da una trentina di fedellissimi tifosi.

Inzaghi non ha avuto nemmeno il tempo di sorridere nel ritrovare Audero e Mlakar, che si è ritrovato senza Russo e Geijo. Il centravanti spagnolo, assente per squalifica con Salernitana e Cesena, è rimasto a casa non avendo recuperato il colpo rimediato alla coscia in allenamento. Il portiere, uscito malconcio al Manuzzi dopo lo scontro fortuito con Cacia, ha continuato a sottoporsi ad accertamenti al ginocchio sinistro. Fuori gioco ancora i lungodegenti Garofalo e Bruscagin. «Spero di averli a disposizione tra 15-20 giorni» parole di Inzaghi «purtroppo gli infortuni al polpaccio sono tra i più lunghi da superare».

Se con il Cesena il tecnico aveva opposto il 3-5-2 con Andelkovic al fianco di Domizzi e Modolo, stavolta dovrebbe ritornare alla difesa a quattro contro il tridente di Fabio Grosso con il ballottaggio tra l’ex centrale del Palermo e Modolo. Può essere la partita dell’esordio fin dal primo minuto di Signori a centrocampo, e lo spostamento di Falzerano in linea con Zigoni e Moreo, come con la Salernitana.

Grosso fa i conti con l’abbondanza, anche se non può contare sugli infortunati Galano e Sabelli, mentre l’ex laziale Kozac è ancora distante da una condizione ottimale. Rispetto a Cesena, l’ex terzino azzurro ritrova, oltre a Scalera, i nazionali Basha (Albania) e Gyomber (Slovacchia) con quest’ultimo candidato a giocare fin dal primo minuto al centro della difesa insieme a Capradossi o Tonucci. Il rientro di Basha fa scalare in panchina Marrone, a meno che Grosso non arretri l'ex Zulte Waregem nella linea dei difensori con Gyomber. A centrocampo con Basha il colombiano Andrès Tello, uscito dal vivaio Juventus, e l’ex Aniello Salzano, 16 presenze e una rete nel 2010 in Serie D quando arrivò dall’Union Quinto, passato anche da Portogruaro prima di esplodere a Crotone. Il secondo ex della partita è l’esterno sinistro Salvatore D’Elia,
14 presenze in Prima Divisione nel 2012-2013 quando arrivò in prestito dalla Juventus. Margherita da sfogliare in attacco, anche se Nenè e Improta sono sicuri di due maglie, poi ci sono Cissé (favorito), Brienza e Floro Flores che scaldano i motori.

Michele Contessa

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