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Del Grosso sicuro: «Qui al Venezia per vincere ancora»

L’ultimo acquisto è reduce dal campionato con la Spal «Inzaghi? Con il Siena da avversario ci ha castigato...»

MESTRE . Incroci e fatalità, esistono anche nel calcio. Se il Venezia non fosse stato eliminato dal Pordenone in Tim Cup, è probabile che Cristiano Del Grosso non sarebbe approdato in laguna. Il primo contatto, infatti, tra l’esterno sinistro di Giulianova e Giorgio Perinetti è avvenuto a Bergamo nel corso del match con l’Atalanta, amichevole messa in piedi proprio per sopperire alla mancanza della Coppa Italia. «Sì, ho parlato con il Venezia dopo quella partita» ammette l’ex difensore nerazzurro, «ho ricevuto la chiamata e dato la mia disponibilità. Il tempo di chiudere il mio rapporto con l’Atalanta a livello burocratico ed eccomi al Venezia».

Del Grosso conosce Perinetti dai tempi del Siena. «Vincemmo il campionato in Serie B e poi centrammo la salvezza la stagione successiva». E viene definito un giocatore duttile. «Io parto sempre dal presupposto di dare la massima disponibilità alle esigenze dell’allenatore e della squadra. Ho giocato da ultimo a sinistra nella difesa a quattro, ma anche in quella a tre, sempre a sinistra. A me basta che non mi chiedano di giocare a destra e riesco a disimpegnarmi sempre». Giocatore dai piedi buoni, un sinistro da dove sono scaturiti tanti assist dalla fascia nel corso della sua carriera. «È sempre stata una valvola di sfogo il puntare a crossare, mi viene naturale appoggiare la manovra e con l’esperienza sono arrivato a gestirmi meglio. Quando ero più giovane, magari scendevo anche 30 volte sulla fascia, adesso bastano sei-sette discese, ma di qualità». Al momento gli manca il ritmo partita. «Non ho fatto il ritiro in montagna con la prima squadra dell’Atalanta, ma a Zingonia ci siamo trovati in una decina ad allenarci». Ha vinto un campionato di Serie B con il Siena, qualche mese fa si è ripetuto con la Spal. «Con il Siena si sapeva di dover lottare per vincere il campionato, la promozione a Ferrara ha avuto un sapore particolare. Siamo partiti per salvarci, siamo cresciuti strada facendo, ci abbiamo creduto e alla fine è arrivata la Serie A». Al Venezia, Del Grosso, ritrova Gianmarco Zigoni. «Ci siamo sentiti in questi giorni, mi fa piacere rivederlo al Venezia. Siamo qua per dare il massimo, il 110% in campo, in un gruppo che lo scorso anno ha compiuto una cavalcata straordinaria».

In panchina ci sarà Pippo Inzaghi... «Realizzò una doppietta quando lo affrontai con il Siena e sfoggiò la maglietta per il gol numero 300 in carriera. Mi fa piacere averlo come allenatore, sa trasmettere una fame da vittoria fondamentale». Del Grosso ha giocato con Domizzi
ad Ascoli e con Garofalo a Siena, oltre che con Zigoni alla Spal. «Conosco quasi tutti, eccettuati i più giovani. In tanti anni di carriera ci siamo incrociati almeno una volta. La Serie B è un campionato complicato, io ho la voglia di un ragazzino e non guardo la carta d’identità».

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