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«Sappiamo come fare per vincere la partita» 

Ariel Filloy, tra gli ultimi ad arrendersi l’altra sera a Trento, lancia la sfida «Giochiamo in casa, è un vantaggio. Male sui rimbalzi? Miglioreremo»

MESTRE . Ariel Filloy è stato uno degli ultimi ad arrendersi venerdì sera al PalaTrento, insieme a Melvin Ejim (messo poi fuori gioco dagli arbitri in piena rimonta) aveva riportato Venezia a –8 (46-54) alla fine del terzo quarto. E, nella serata di scarsa vena realizzata del quintetto di De Raffaele, si è ritrovato come miglior marcatore della Reyer (12 punti con due rimbalzi e due assist). «Sorpresi dall’avvio di Trento? Ma no, come possiamo farci sorprendere alla sesta partita stagionale contro la stessa squadra? La Dolomiti è partita con maggior intensità, più energia, noi abbiamo subito. Perché è successo? Se lo sapessimo, avremmo evitato che accadesse. Non è semplice giocare partite di questo tipo ogni 48 ore, i picchi e i cali di rendimento sono fisiologici, sia a livello individuale che di squadra».

L’altro ieri sera “Arielito” ha realizzato in un solo match quasi gli stessi punti (12) che aveva messo insieme nelle precedenti tre gare contro Trento (13), cercando di sopperire alla serataccia al tiro (6/30 da 3 punti) della squadra, ma anche al dominio sotto i tabelloni degli uomini di Maurizio Buscaglia (24-47 a rimbalzo).

«Sì, è vero, Trento ci ha dominato a rimbalzo, ma anche noi avevamo dominato Trento nella prima sfida, e anche nella seconda. È solo colpa nostra, non abbiamo chiuso bene gli spazi, non siamo stati precisi nei taglia fuori e i nostri avversari ne hanno approfittato». La Reyer ha provato a rientrare in partita, senza però dare mai l’idea di poter rovesciare l’inerzia del match. «Ci siamo trovati anche a –9, palla in mano» ricorda Filloy, «poi Trento è scappata nuovamente via e, a quel punto, non abbiamo più avuto la forza per riprovare a riaprire l’incontro. Sappiamo perfettamente come dobbiamo giocare per battere Trento, lo abbiamo già dimostrato e possiamo ripeterci anche in gara-5. Gara che dobbiamo assolutamente vincere». Il –22 accusato venerdì sera ha raffreddato gli entusiasmi che erano seguiti al blitz nella prima sfida al PalaTrento. «Volevamo vincere anche gara-4, siamo scesi in campo con questa idea, Trento è stata più brava di noi» ammette Ariel Filloy, «ma ritorniamo dal Trentino avendo ristabilito la parità nella serie. Siamo 2-2 e non 1-3, era il nostro obiettivo
minimo. Adesso ritorniamo al Taliercio, sul nostro campo, a casa nostra. Dipende sempre da noi, dobbiamo sfruttare il fattore casalingo e ripresentarci nuovamente a Trento in vantaggio nella serie. Vuol dire che lo scudetto si assegnerà al meglio delle tre partite». (m.c.)

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