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dopo europei e mondiali under

«La scherma veneta è in buona salute»

Il ct Cipressa: «La scuola mestrina non tradisce». Ora tocca a Minsk

MESTRE. Dopo i recenti Europei e Mondiali Under 20 e Under 17, la scherma giovanile non conosce sosta, e da domani a martedì prossimo toccherà agli Under 23 salire in pedana per cercare i titoli continentali. Se le prime due manifestazioni sono state ospitate dalla cittadina di Plovdiv in Bulgaria, stavolta toccherà alla bielorussa Minsk. Un altro test probante per il fioretto italiano diretto dal commissario tecnico veneziano, Andrea Cipressa.

Veneti in gara saranno Erica Cipressa (Fiamme Oro-Mogliano) e Martina Sinigalia (Gs Carabinieri-Cs Mestre), veneziana la prima e mestrina la seconda, anche se ora abitano entrambe a Mogliano. Sabato affronteranno la prova individuale nella quale Sinigalia lo scorso anno vinse la medaglia di bronzo, mentre martedì saranno attese da quella a squadre in cui vinsero assieme l'argento dodici mesi fa.

«Sarà una nuova battaglia, ma come sempre l'Italia partirà tra le favorite, e trattandosi di Europei sarà la Russia la principale avversaria», commenta Andrea Cipressa. «A Minsk avremo due buone squadre, entrambe capaci di centrare il titolo, ma anche a livello di singoli potremo toglierci qualche bella soddisfazione. Saremo lì, pronti magari a sfruttare ogni minima occasione».

E terminata questa gara, le due fiorettiste azzurre andranno a Tauber in Germania per una nuova tappa della Coppa del mondo assoluta. Ma per il ct azzurro è anche tempo di bilanci dopo le prove di Plovdiv. «Gli Europei sono andati molto bene, anche oltre le previsioni», osserva Cipressa. «Tre dei quattro titoli sono arrivati dal fioretto, con la padovana Marta Ricci, della Comini, che ha fatto doppietta, aggiungendo l'oro a squadre assieme alla noalese Martina Favaretto, sua compagna di sala nel circolo di Padova. Nel Mondiale abbiamo ottenuto di meno, ma la concorrenza era notevole. Se devo fare una osservazione, questa generazione è ancora un po' troppo leggerina rispetto a quella passata in Under 23 lo scorso anno, ma i ragazzi si faranno le ossa strada facendo. Abbiamo comunque delle ottime individualità che stanno emergendo, e tra gli Under 14 si vede già qualcosa di molto interessante per il futuro. Poi è anche bello vedere», chiosa Cipressa, «come la classe magistrale della

scuola mestrina tenga banco in queste manifestazioni internazionali. A Plovdiv c'eravamo io, Borella, Numa, Zennaro e Omeri. Tutti siamo cresciuti con il maestro Livio Di Rosa, che non ha fatto solo magie a livello di atleti, ma anche impostando maestri di alto livello».

Simone Bianchi

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