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Mestre, l’uno-due di Beccaro infiamma la festa per il ritorno al Baracca

Il Mestre piega (2-1) l’Altovicentino, doppietta del bomber: la città si tinge di arancione

MESTRE. Se qualcuno pensava fosse un sogno, domenica  si è definitivamente svegliato. Il Mestre è tornato a casa. E lo ha fatto nel migliore dei modi. Con i tre punti (anche se sudati), lo stadio pieno e una festa totale. Dopo la benedizione del campo di don Trevisiol, lo spettacolo in curva e in campo non è mancato.

Calcio di inizio per il Mestre e la curva inizia subito con cori e striscioni. E se festa doveva essere festa è stata già subito. Due minuti ed ecco il gol del vantaggio. Fallo su Sottovia, punizione impeccabile di Beccaro e palla a fil di palo. L’Altovicentino prova a reagire all’8’ con Carbonaro fermato in angolo. Al 13’ Incatasciato appoggia di testa per Trentin ma il valdagnese non riesce a impattare la palla. Al 20’ brivido per Gagno.

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Simoncelli riceve da Incatasciato, controlla spalle alla porta e si gira con un pericoloso rasoterra fuori di poco sul secondo palo. Al 28’ errore della difesa vicentina, Pinton si impossessa della sfera e tira all’incrocio dei pali. Miracolo di D’Avino che vola sotto il sette per deviare in angolo. Al 35’ bella incursione di Sottovia che però trova gli spazi occupati per mettere la palla al centro. Al 39’ occasione d’oro per chiudere il primo tempo in sicurezza. Fallo di Yarboye su Sottovia, calcio di rigore netto con ammonizione per il difensore vicentino (non giudicato ultimo uomo). Dal dischetto va Beccaro che mette rasoterra sul palo alla destra di D’avino. Doppietta e 2-0. Si chiude così la prima frazione.

L’intervallo trascorre veloce tra feste e premiazioni, tanti tifosi si emozionano nel veder sfilare vecchi protagonisti del passato del calcio mestrino.

Seconda frazione che inizia con gli stessi undici in campo. Al 7’ è Fabbri che prova a chiudere i conti con un destro dall’area piccola che il portiere vicentino manda in angolo. Al 12’ l’Altovicentino prova a riaprire la partita con Caporali che manda fuori di poco di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È solo un’anticipazione del gol. Al 16’ il neo entrato Gyimah, completamente smarcato, trova l’angolo giusto sul primo palo per battere Gagno e , almeno in teoria, riaprire la partita. Al 24’ Bussi potrebbe rilanciare il Mestre su servizio di Zecchin ma il suo tiro a colpo sicuro è rimpallato in angolo da D’Avino. Al 28’ occasione per Casarotto servito da Beccaro ma la palla è respinta sulla linea. Passa un minuto e Kabine, tutto solo, controlla e tira sfiorando il palo. Al 30’ Gagno salva il risultato uscendo dall’area e anticipando perfettamente Simoncelli. Il Mestre sfrutta gli ultimi minuti per cercare di chiudere i conti definitivamente e contemporaneamente si difende con ordine con un Zecchin presente in ogni parte del campo per dare una mano. Al 44’ Casarotto subirebbe anche un netto fallo da rigore ma per l’arbitro è tutto regolare. Proprio al 5’ di recupero Simoncelli fa correre un brivido a Gagno con un tiro al volo che sfiora il palo. L’arbitro fischia la fine. Poi è solo festa arancionera.

Gian Nicola Pittalis

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