Quotidiani locali

«Un passo alla volta battiamo Brescia»

Haynes ha già vinto tre coppe nazionali, ora cerca il poker

MESTRE. Con le coppe nazionali ha un feeling particolare, avendo già trionfato in Francia, Israele e Grecia, ma in Italia al primo tentativo è stato respinto.

MarQuez Haynes va a Rimini con il sogno di fare poker con la Reyer, dopo aver fallito la prima chance tre anni fa con la Montepaschi Siena, battuto in finale dal Banco di Sardegna Sassari di Meo Sacchetti. Elan Chalon nel 2011, Maccabi Tel Aviv nel 2015 e Panathinaikos nel 2016 hanno invece ingentilito il palmarès del play-guardia di Irving con passaporto georgiano in tasca.

«Sarebbe un bel colpo poter aggiungere un’altra coppa nazionale a quelle che ho già conquistato», ha ammesso Marquez Haynes, costretto agli straordinari nelle ultime partite per l’infortunio di Ariel Filloy, «non mi preoccupo tanto se la Reyer arriva alla Final Eight di Rimini dopo una serie di quattro sconfitte consecutive e qualche problema a livello fisico. Sarebbe stato meglio giocarla con la condizione e la spinta di un mese fa, ma ogni volta che ho vinto un trofeo la mia squadra non si era mai presentata come la favorita della manifestazione».

Lo scorso anno, dopo essere passato dal Banco Sardegna Sassari al Panathinaikos Atene, Marquez Haynes centrò la coppa di Grecia superando in finale (101-54) la sorpresa Faros Kestanini, dopo aver eliminato Olympiacos e Aris Salonicco. Tre anni fa, invece, al Forum di Assago, Marquez Haynes dovette inchinarsi in finale a Sassari (73-80), segnando solo 4 punti in 35’, era la Siena di Viggiano, Ress, Nelson e Ortner.

«Anche quella volta non siamo arrivati tra i favoriti, pur essendo Siena», ricorda Haynes, «eppure riuscimmo ad arrivare fino alla gara decisiva». Superando l’Acea Roma nei quarti e l’Enel Brindisi, che aveva eliminato la Reyer, in semifinale. «L’obiettivo della Reyer è vincere il trofeo», ha aggiunto il trentenne play granata, «ma questo è l’obiettivo che hanno tutte e otto le squadre presenti alla Final Eight. È normale provarci. Per quanto ci riguarda, dobbiamo pensare unicamente alla partita contro Brescia. Non esiste un prima, dobbiamo costruirci il dopo».

Reyer che arriva dopo quattro sconfitte di fila tra campionato e Champions League. «La Final Eight è un punto di svolta della stagione. Non importa come ci arrivi, è fondamentale come ritorni a casa. Potrebbe essere il momento giusto per rilanciarci. Magari c’è chi arriva favorito e va subito fuori, o viceversa. Inciderà sul futuro della stagione». Final Eight che propone partite senza ritorno.

«È diverso dai match di campionato, quando sai che puoi avere sempre, o quasi, una chance per prenderti la rivincita. In questo caso, non esiste rivincita: chi vince, va avanti; chi perde, torna a casa. Cambia il modo di stare in campo, ogni pallone può essere quello decisivo per cui serve grande intensità dal primo all’ultimo secondo, puoi vincere o perdere una partita subito o alla fine. Non devi mollare mai ed essere sempre consapevole che un match non è mai finito prima della sirena». In campionato la Reyer ha regolato (78-70) la Germani Brescia al Taliercio.

«È una squadra molto grande, una squadra atipica per il nostro

campionato», ricorda Marquez Haynes, "dovremo essere molto bravi ad attaccare le loro difese e altrettanto bravi in difesa a concedere pochi spazi. In campionato è stata una bella partita che siamo riusciti a portare a casa. Vogliamo ripeterci anche domani sera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LA PROMOZIONE

Pubblicare un libro gratis