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«Noi abbiamo Big Ejim» Un coro: Tonut in azzurro

In un Taliercio come sempre strapieno l’entusiasmo va oltre il risultato Nel giorno degli striscioni si scatena anche la caccia a selfie e autografi

MESTRE. Cinque lettere per un’unica parola: R E Y E R. Una lettera come poster nella fanzine Reyer news da aprire e alzare al cielo per fare dodici settori di Taliercio in una sola parola. Sono tre invece i nomi di chi sfida sole, freddo e come ieri sera la pioggia arrivando per primi ai cancelli puntuali alle 16. Sono il signor Franco, la moglie Barbara e la figlia Evelyn di Marghera che oramai da anni e da archivio storico sono i primi a varcare la moquette granata del Taliercio. Michela Venturini di Mirano e le figlie Alice e Giulia Finotto che i giorni prima dell’incontro si ingegnano a preparare cartelli per incitare i loro beniamini. Stavolta le dediche sono a Melvin Ejim “Somebody has Big Jim, but we have Ejim” (qualcuno ha Big Jim, ma noi abbiamo Ejim) come dire che tra Ejim e il supermuscoloso Big Jim della Mattel degli anni ’70-’80 non c’è differenza. Fatalità a vedere il Big Jim della Reyer c’è suo fratello Ryan Ejim in tournée con la squadra di basket canadese del Carleton Ravens Ottawa.

Michela, Alice e Giulia vanno in visibilio per Ryan tanto da richiamare indietro il giocatore per avere insieme una foto. Sopra di loro ci sono due famiglie di Marcon sempre presenti. Alvise Vecchina e Sara Della Valentina insieme al figlio Leonardo di 8 anni, Emanuele e Davide Favaro che di anni ne ha 9 e stravede per Tonut. Ai tifosi più piccoli arrivare prima in palazzetto non sembra neanche vero per avere una foto insieme ai loro giocatori preferiti. Jacopo Ippolito gioca nelle giovanili del Mestre come playmaker e quando si allena imita le gesta di Goss. A bordo parquet ci sono anche la diciottenne Giulia Bortolozzo e la sorellina Lisa di 11 anni. Per Giulia che è un pochino più grandicella gli occhi sono tutti per Stefano Tonut. Lisa invece ammira le giocate di Pargo e Green. A caccia di autografi ci sono anche i veneziani Simone Vitali, Matilde e Matteo Bonora, Jacopo Volo e Filippo Giangaspero. Il mestrino Giovanni Zanella avanza un regalo dalla Reyer. «Ho compiuto 21 anni il giorno di gara 4 e la Reyer ha perso, ora spero in una vittoria. E voglio Tonut in nazionale».

Prima volta al Taliercio per Davide Vianello di Mirano e Gioele Pastorin di Santa Maria di Sala, mentre è la seconda per Lorenzo Zorzetto di Olmo di Martellago come di Olmo sono i super tifosi Mauro ed Elena Orlando. Filoncino al volo con il salame per il dodicenne Antonio Molin (il panino sembra più grande di lui) e papà Emiliano di Venezia che segue la Reyer dai tempi dell’Arsenale. Antonio gioca come ala nell’under 13 dei Carmini. La coppia playoff dagli occhi verdi è quella di

Matteo Valiera di Marcon e Maria Elena Rigo di Mogliano Veneto, che non hanno mai perso una partita dei playoff. Andrea Sardena e il figlio Francesco seguono la Reyer da sei anni insieme all’amichetto di Francesco, Lorenzo Bevacqua.

Thomas Maschietto

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