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Esplode la Pargomania Tutti a caccia del selfie

Atmosfera sempre elettrizzante al Taliercio, tutti in t-shirt granata Nicolò (7 anni): «Bravo Bramos, io da grande giocherò nel Panathinaikos»

MESTRE. Tutti pazzi per Jeremy Pargo. Sono bastate quattro partite alla guardia americana di Chicago per fare innamorare i tifosi orogranata. Due ore prima della palla a due c’è già un capannello di gente davanti ai cancelli d’entrata dove passano i giocatori. Vincenzo Schirippa, Thomas Baschiera, Marcello Bullo e Giovanni Greco di Marcon sono alla ricerca di una foto assieme ai loro idoli soprattutto Pargo e Viggiano, anche perché Viggiano secondo uno di loro è il miglior giocatore della serie A. Staccata c’è la diciottenne Sara Cimarosti che stravede in particolare per il trio delle meraviglie Pargo, Tonut ed Ejim. «Stefano Tonut è molto forte ed è una fortuna che sia italiano per la nostra Nazionale di basket». L’undicenne Francesco Nason di Murano si fa invece una foto con Marco Cusin perché è il giocatore preferito di papà Giorgio. I più piccoli sono sparsi per tutta la cornice del parquet alla ricerca di autografi e il più ambito è la firma di Pargo ovviamente. La quattordicenne Sumukhee Calzavara di Martellago lo paragona persino a un Globetrotter degli Harlem e cerca di spiegare le sue giocate in campo articolando le braccia in vari modi. Tutti vogliono vedere da vicino Pargo, lo stesso vale per Giacomo Nogarin e Riccardo Fasan di Martellago e Enrico Gherardi di Venezia. Mister “Selfie Reyer” è il dodicenne di Mogliano Andrea Marchiori che riesce a rubare un primo piano insieme a Goss e Green per la felicità di mamma Alessandra Calienni. Tra l’onda granata si distingue un bel gruppo di amici mestrini che definiamo simpaticamente come “quelli nati nel 1955” visto che hanno appena superato i 60 anni. Loro sono Giorgio Calzavara, Valerio Nardo, Stefano Vianello e le signore Patrizia Zanon e Michela De Bei. Dietro di loro altr gruppo di amici di Mestre: Simone Mazzolin, Simone Celli, Luca Farese, Paola Spataro, Luca Voltolina ed Alice Allegretto e per Alice e Paola è la prima volta. Da Dolo arrivano invece Vincenzo e Arianna Baldan. Arianna ha 21 anni ed è alla sesta partita della Reyer ma quando parla sembra una macchinetta. «C’è tutto in una partita di pallacanestro, la tensione, lo spettacolo e il tempo è relativo rendendo così il risultato sempre in bilico» dice Arianna che ha trascinato il fratello diciottenne Vincenzo in palazzetto. Scendi le scale del settore V e ti senti battere la spalla. È il piccolo Nicolò Benetelli di Mestre che vuole anche lui una domanda. «Il mio giocatore preferito è Bramos» dice Nicolò di 7 anni, da grande sogno di essere come lui e giocare nel Panathinaikos». Alice Casagrande di Mestre fa su e giù da Conegliano per venire al Taliercio, ex giocatrice di volley ma simpatizzante

della palla a spicchi. Chiara Pellizzato è per caso al palazzetto, tanto per fare contento il suo ragazzo Enrico Benedetti di Martellago. Insieme a loro ci sono Nicola Codato e Alberto Mason che pronostica il risultato finale sul 76-65.

Thomas Maschietto

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