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In mattinata via il menisco Ma il cuore... è della Reyer

Marco, 38 anni, dalla sala operatoria al Taliercio: «Sarei andato anche in trasferta» Nel settore V ecco il Gruppo Reyer 2005: figli Aquilotti, genitori supertifosi

MESTRE. Una marea orogranata. Tra le nuove magliette preparate apposta per i playoff e la pagina color oro del Reyer News da esporre come coreografia a tre minuti dall’inizio della palla contesa. In una parola, i tifosi come sesto uomo in campo per battere Cremona. All’ingresso del Taliercio Francesco Roberto di Mestre, Stefano Ongaro di Marghera, Giulio Agostini di Spinea, Nicola Paggiarin e la veneziana Alice Zuin, tutti della famiglia Reyer, hanno il loro gran da fare per distribuire ai tifosi le 4000 e passa magliette in versione “Reyer play on” dei playoff giocando con la combinazione finale della parola (on/acceso, off/spento). Dalla Gazzera arriva in fretta e furia Marco Scultz che nonostante i suoi 38 anni è uno dei tifosi che amano definirsi storici. Operato in mattinata a Mestre al menisco non ha voluto mancare al Taliercio. «Non c’era storia, dovevo esserci stasera, sarei andato anche a Cremona se avevo la certezza di trovare a bordo parquet il posto. Devo tenere la gamba distesa dopo l’operazione, intanto sono qui, se ci sarà gara 5 andrò in trasferta». Prima di entrare panino al volo e una coca cola fresca per Marco Farinella che gioca come ala piccola a Marcon. «Quest’anno per me è la prima volta, non potevo altrimenti studiando statistica all’Università di Padova. I playoff sono le partite più spettacolare della stagione. Secondo me la serie si deciderà in gara 5 all’ultimo secondo». Staremo a vedere. Giulio Secco, uno dei tanti del centro storico veneziano è del parere che «è stato un campionato molto sfortunato, anche se sentivo di più le partite ai tempi di Drazen Dalipagic e Spencer Haywood». Dal centro storico sono anche i due gemelli ventunenni Andrea e Stefano Colovini che prevedono già la semifinale contro Milano e si augurano di chiudere i conti subito senza andare alla bella. Nel settore V ci sono quelli del “Gruppo Reyer 2005” perché hanno i figli che giocano negli Aquilotti orogranata e sono quasi tutti di Mestre. Andrea Vianello ricorda di aver calcato a nove anni il parquet della Misericordia quando giocava a minibasket. Insieme a lui ci sono Tatiana Nazarenco di Spinea, Maurizio Cicogna, Daniele e Caterina Coco, Daniele Castellani, Tania Arcangeli e Michele Grego di Mestre. Alla compagnia si aggiungono da Mogliano Alessandra Cappucci e Maurizio Dora. Caterina non vuole esserci nella foto perché non ha la maglietta nuova dei playoff, parla poco perché magari è un po’ timida ma le scappa un pronostico: «la Reyer passerà il turno». Troppo grande è la maglietta per il piccolo Giovanni. Ha 5 anni e la sua maglietta gli arriva quasi alle scarpe facendo sorridere mamma

Elena Scantamburlo di Cannaregio che ha due occhi verdi che sembrano due smeraldi. Selfie con dedica per i padovani Giovanni Paccagnella e Sara Trevisan che vogliono fare morire d’invidia Marco, il fratello di lui, assente perché a Barcellona.

Thomas Maschietto

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