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Ma per vincere il campionato bisogna graffiare

Un testa a testa, un braccio di ferro, chiamatelo come volete. Ma il campionato del Venezia ha aspettato mezzo novembre per mostrare il suo vero volto. Sarà una lotta a due, da una parte la squadra...

Un testa a testa, un braccio di ferro, chiamatelo come volete. Ma il campionato del Venezia ha aspettato mezzo novembre per mostrare il suo vero volto. Sarà una lotta a due, da una parte la squadra di Favaretto, dall’altra la novità Campodarsego, il glorioso blasone contro la fresca matricola. Le inseguitrici arrancano, Virtus Vecomp e Belluno sono staccate di nove punti, la Calvi Noale di dieci, tra poco inizieranno il “loro” campionato, vince chi arriva terzo perchè le prime due non le prendi più.

Oggi, forse, sta meglio il Campodarsego, poichè non ha nulla da perdere. Figuratevi se qualcuno può chiedere ad Andreucci di fare meglio del Venezia. Assurdo, eppure i biancorossi padovani sono là, hanno gli stessi punti. Dall’altra parte un Venezia che non è quello delle prime giornate. Vero che gli avversari hanno preso le misure, ma la squadra deve calarsi in una realtà che prescinde dal tasso tecnico. Il Venezia ha tantissima qualità in più rispetto ai padovani, eppure le due squadre sono una accanto all’altra. Sentirseli sul collo farà bene, ma la famosa sveglia deve suonare

presto, perchè ieri a Fontanafredda i tre punti sono arrivati, la settimana prima, a Tamai, no. Quanto sono brava, quanto sono bella, vinco quando voglio e arrivo in porta con il pallone. Di sicuro Favaretto deve aver battuto i pugni sul tavolo degli spogliatoi o lo farà domani al Taliercio.

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