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Modolo: «Al Venezia ho detto subito sì»

Serie D. Il difensore centrale torna arancioneroverde dopo sei anni «Ho lo stesso entusiasmo e maggior esperienza. Squadra competitiva»

MESTRE. «Si torna a casa!!! Forza Venezia!!»: Marco Modolo non nasconde la sua gioia. Poche parole, piazzate sabato sera su Facebook, poche ore dopo l’accordo raggiunto, il primo allenamento atletico a Scorzè con Paolo Casale e la “visione” dalla tribuna dei suoi nuovi-vecchi compagni. «Sì, alcuni li conosco benissimo, come Malagò e Fabiano, poi Lotti e Vianello sei anni fa erano in campo con me...». Marco Modolo ritorna in arancioneroverde dopo sei anni, ancora in serie D e ancora con Paolo Favaretto in panchina. «Ho fatto tanta esperienza in questi sei anni» osserva il difensore centrale di Eraclea, nato a San Donà solo per necessità logistiche legate all’ospedale, «era da oltre un mese che il direttore Perinetti mi stava alle costole, ci ho pensato un po’, poi non mi sono lasciato spaventare dalle due categorie in meno e non ho aspettato la fine del mercato per prendere la decisione di accettare di ritornare al Venezia».

Modolo è reduce dalla promozione in serie A con il Carpi. «Ci sono arrivato a febbraio, dopo il rientro al Parma dal Nova Gorica. Non ho giocato molto perché il Carpi era in quel momento una macchina perfetta. Non è salito in serie A per sbaglio, ma solo per meriti, un direttore sportivo straordinario come Giuntoli che non a caso è andato a Napoli, e un allenatore, come Castori, che fa rendere un giocatore al 101%. Una bellissima esperienza, poi quando Castori mi ha fatto partire titolare con il Lanciano mi sono infortunato dopo una ventina di minuti. La condizione? Ho effettuato tutta la preparazione di fondo, da solo, adesso devo passare alla rapidità, punto a mettermi al livello degli altri per l’inizio del campionato». Seppure indirettamente, Marco Modolo ha vissuto l’eclissi del Parma. «Quanto accaduto è inaccettabile, ci sono state tante promesse non mantenute e qualche personaggio che si è comportato in maniera vergognosa. La passione a Parma è pazzesca, la squadra tornerà rapidamente in alto». Anche il Venezia riparte dai dilettanti, come sei anni fa. «Il gruppo è competitivo, adesso toccherà a noi in campo dimostrarlo, e i risultati positivi consentiranno anche di riportare i tifosi allo stadio». Modolo centrale difensivo, sei anni fa realizzò 8 reti. «Se torna a

giocare anche Collauto magari ci riesco di nuovo, con i sui cross. A parte le battute, porto al Venezia l’esperienza acquisita in questi anni. Io leader? Avrò responsabilità maggiori rispetto al passato, cercherò di dare una mano ai più giovani, come hanno fatto con me».

Michele Contessa

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