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Il “Secondo Tempo” di Pietro Martire

In campo le squadre di 11 anni fa. «La sedia a rotelle mi ha fatto crescere»

CAMPONOGARA. Si sono ritrovati tutti assieme, con qualche chilo in più e qualche capello in meno, per ricordare quel maledetto 10 aprile 2004 e per festeggiare il “secondo tempo” di Pietro Martire. Iniziativa di grande significato, questo triangolare di calcio che si è svolto ieri a Camponogara. Una manifestazione voluta proprio da Pietro Martire che undici anni fa, durante l’incontro Camponogarese-Villatora, ha subito un terribile infortunio rimanendo in sedia a rotelle. A scendere in campo è stata la Camponogarese 2004, guidata da Luca Giacetti figlio dell’allora allenatore Luigi Giacetti, , che schierava tra gli altri Menin, Bellio, Barbon, Griggio, Semenzato, Boldrin, Livieri e Boccalon che ha affrontato il Villatora 2004 e la formazione All Stars “Insieme per Pietro” composta da amici di Pietro ed ex calciatori del Padova tra cui Longhi, Gabrieli e Policano. Anche Pietro Martire è sceso in campo indossando la sua maglia numero 6 e dando simbolicamente il calcio d’inizio dell’incontro che è stato diretto dall’arbitro Bazzan di Vicenza, lo stesso arbitro di quel pomeriggio di undici anni fa. Per la cronaca l’incontro tra Camponogarese e Villatora è stato vinto per 2-1 dalla formazione di casa con doppietta di Michieli e rete di Turiaco per i padovani, anche se ovviamente l’importanza del risultato slitta in secondo piano. «Questa è una giornata molto significativa per me» ha spiegato Pietro Martire, «in questo campo mi sono infortunato e sono rimasto in sedia a rotelle. Tanti dicono che sono costretto a stare in sedia a rotelle, io invece dico che grazie alla sedia a rotelle faccio tante cose tra cui andare a parlare nelle scuole di disabilità. Se sono l’uomo che sono oggi lo devo alla mia famiglia, a mia moglie e agli amici».

Alla partita hanno partecipato Franco Ferrari, allora presidente della Camponogarese, Giuseppe Ruzza, presidente regionale Figc, e Gianni Guardini, ex presidente regionale Figc. Proprio Guardini ha ricordato la conquista nel 1998 del titolo nazionale

juniores da parte della Rappresentativa Veneta, nella quale giocava anche Pietro Martire, contro la Sardegna allo stadio “Renato Curi” di Perugia. In ricordo di quella vittoria ha consegnato a Pietro Martire il manifesto del titolo autografato da tutti i giocatori.

Giacomo Piran

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