Quotidiani locali

Ragazzi che crescono assieme al paese

Anche l’Arinese è ripartita da zero: un club che con tante iniziative e poche chiacchiere riesce ad autofinanziarsi

ARINO. Come l’Araba Fenice. Ad Arino di Dolo c’è un altro ottimo esempio della rinascita di un settore giovanile che riparte dopo che il precedente sodalizio sportivo locale ha finito il suo ciclo. Ne è testimone l’Arinese che nel 2011 ricominciando da due squadre di pulcini ha saputo ricostruire una vera e propria “cantera” con nove formazioni dai piccoli amici A e B, pulcini misti 04-05-06, pulcini 2004 e 2006, esordienti 2002 e 2003, giovanissimi e allievi. Un successo che, ispirato dal diesse Marco Tosatto e dal presidente Alberto Carraro, oggi rappresenta un punto fermo nel territorio rivierasco con il suo terreno di gioco che ormai sta diventando super affollato, con i tanti appuntamenti che richiamano sportivi e tifosi. Come il 9° torneo “Scoiattolo D’oro”, iniziato la settimana scorsa e che si concluderà il 9 giugno, riservato alle categorie Piccoli Amici 07-08-09, pulcini 2006, 2004 e 2005. Un torneo che quest’anno ha in campo le squadre “A” e “B” dell’Arinese, Dolo, Fossò, Borbiago, Mellaredo, Salese e Ambrosiana nella categoria piccoli amici; Sambruson, ancora le due formazioni “A” e “B” dell’Arinese, Lupia Maggiore, Mellaredo e Gambarare per i Pulcini 2006; Miranese, Borbiago, Pianiga, Salese, Arinese e Lupia Maggiore per i Pulcini 2005; e Borbiago, Arinese, Real Spinea, Marghera, Vigonovo e Mestrina per i Pulcini 2004. Nell’attività societaria non c’è solo lo sport, ma anche momenti conviviali, l’Arinese è una vera e propria espressione del tessuto sociale, dello stesso territorio. È giunta alla 28ª edizione la Festa dello Sport che dal 4 al 9 giugno, organizza negli spazi societari con cene sociali, lotterie e serate musicali indispensabili per raccogliere poi i contributi per continuare nell’attività sportiva. E per far crescere quel settore giovanile di cui è responsabile Mirko Maccagnan, ma che può contare anche su volonterosi dirigenti quali Baldissin, Poletto, Carraro, Gobbo, Sartori, Cendon e Favaretto. Il segreto del successo di questo ritrovato settore giovanile ha comunque un artefice, Marco Tosatto. L’operatore Suem prestato al ruolo di direttore sportivo ha trovato una e propria nuova famiglia nel settore giovanile dell’Arinese. «In quattro stagioni siamo passati da zero

a più di 150 atleti, facendo sempre un passo per volta, così ho meno possibilità di inciampare» racconta lo stesso Tosatto, «sono contrario alle facili promesse, senza illudere nessuno in questi quattro anni di gestione ho perso solo un paio di ragazzi che non hanno creduto nel nostro lavoro».

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