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San Donà con bonus, e adesso in ballo i playoff

Rugby Eccellenza. Battuta L’Aquila, sarà decisiva la sfida con le Fiamme Oro. Mogliano a testa alta

E adesso è tutto nelle mani dell'ultimo turno: Fiamme Oro sconfitte da Rovigo ma capaci di portare a casa un punto, Lafert a segno con bonus contro L'Aquila, per un quarto posto condiviso a quota 46 poco adatto ai deboli di testa e di attributi. Il XV biancoceleste torna padrone del suo destino sapendo che a Roma, in casa della Lazio, non ci sarà spazio ad alibi: vincere puntando al bonus, sperando che i poliziotti non trovino la giornata della vita di fronte al Mogliano.

Contro i neroverdi subito in forcing la Lafert: la resistenza ospite crolla al 10', quando l'ennesimo drive avanzante va a bersaglio tra le mani di Giovanchelli. L'Aquila abbozza una reazione ma la questione è subito sistemata con il XV di Wright durissimo nelle collisioni e capace di andare a segno 7' più tardi, con Dotta a liberare in sottomano Bona sul lato destro. Rilassati e distratti, i sandonatesi la combinano al 21', smanacciando un pallone che Panetti raccoglie involandosi per la facile meta del 14-5. La risposta è però immediata con Giovanchelli, che nasconde l'ovale dentro un maul tuffandosi per la terza marcatura che vale il 21-5. San Donà vuole a tutti i costi il bonus e spinge per la quarta, che arriva in chiusura di tempo da rimessa laterale vinta a due mani da Sala, poi bravo a schiacciare oltre la linea bianca tra le maglie difensive. Al riposo sul 28-5, la gara riprende con i sandonatesi in vena di regali, come in occasione della meta tecnica concessa al 15'. L'ultimo quarto è animato dall'ingresso di Totò Perugini, che tra una settimana appenderà definitivamente le scarpe al chiodo: San Donà scivola sempre di più in un limbo privo di aggressività, mentre dall'altra parte gli abruzzesi onorano la gara andando a segno con l'apertura Riera ad infilarsi come nel burro nei 22 sandonatesi al minuto 25. Lo schiaffo si fa sentire e alla mezz'ora Vian rimedia andando in meta a chiusura di un bel drive: sul 35-19 gli ultimi 10' vedono qualche screzio di troppo tra i due pacchetti, poi il fischio finale con la testa già a Roma per gli ultimi, decisivi 80’ all'Acqua Acetosa.

Nel frattempo, Mogliano batte

il colpo chiesto da tempo da tutto l'ambiente tornando da Calvisano con una sconfitta per 29-27 che ha però visto i trevigiani nuovamente padroni del proprio rugby veloce e ben strutturato, con Barraud e Halvorsen protagonisti e pronti per la rivincita in semifinale.

Gianluca Galzerano

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