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In quattro dipinti da panda per la stella ex Lakers

Ron Artest ha dato appuntamento su Istagram a ragazzi vicentini e trentini Alla fine trionfano le bandiere dei Panthers. La gioia dei bimbi per Leo Rey

MESTRE. Il sole si dipinge di orogranata nella prima vera giornata di caldo primaverile. L’occasione è delle migliori per tirare fuori dall’armadio la t-shirt a maniche corte griffata Reyer. Sembra quasi che molti tifosi si siano messi d’accordo tra loro per disegnare un’unica onda granata all’interno del Taliercio.

Angelo Ghezzo, classe 1942 di Mestre, per esempio, si presenta con tanto di maglietta e sciarpa al collo, fedeli compagne da sette anni di partite casalinghe. E lo stesso vale per i mestrini Marco Tosi e l’elegante signora Marialuisa Contro. Sulle scale d’ingresso capita di incontrare tre ragazze che vengono da Treviso, Loredana Rigato, Annamaria Panarello e Margherita Cerello, che hanno preferito venire a vedere la Reyer piuttosto che andare al mare a Jesolo.

«È un’atmosfera che fa venire la pelle d’oca», dice Loredana, «il basket è troppo adrenalinico per rinunciarci. E poi il Taliercio è molto meglio del nostro Palaverde». Davide Pasquon di Portogruaro compirà 19 anni domani e come regalo ha ricevuto il biglietto per la partita. E la sua ragazza Anna Zulianello gli ha regalato una t-shirt orogranata.

La ventenne Eleonora Faleschini di Mestre ha la pallacanestro nel sangue, perché in famiglia, a partire dal nonno, per arrivare al papà e allo zio, hanno giocato a basket. Il suo primo acquisto targato Reyer è una felpa da indossare anche alla sera per uscire con le amiche. Leonardo Carnio di 10 anni di San Giorgio delle Pertiche si è fatto comprare dal papà la chiavetta usb per la macchinetta fotografica. Cinzia Gaggetta di Mestre a 63 anni si toglie lo sfizio di prendersi una polo e una anche per il nipotino Rocco Penso. A fare felici i cassieri ci sono gli innamorati di Metta World Peace, “The Pandas Friend”. Su Instagram l’ex giocatore dei Lakers ha dato appuntamento al Taliercio ai vicentini Roberto Zironda, Lorenzo Broccardo, Alberto Ceccato e Emanuele Saccardo di Carrè. Mentre dal settore V spuntano quattro simpatici ragazzi dipinti da panda e con relativo peluche bello in mostra.

Loro sono Nicola Roccabruna, Gabriele Filippi, Daniele Albertini e Francesco Bortolamedi venuti addirittura da Trento. Da Polesella invece per vedere Metta World Peace sono venuti Andrea e Marco Mandato, Elia Rizzato e Axel Vecchiati. Emanuele Favaro di Marcon ne approfitta per scattare qualche foto alla star della serata, e sopra di lui c’è Matteo Gallo di Stigliano che, dal settore VII, fa sventolare una delle rare bandiere che non spunti dal settore dei Panthers. Dal settore X ecco la macchina fotografica con tanto di stick di Mattia Bertazzolo di San Stino ed Elisa Filippi di Caorle per meglio immortalare

lo spettacolo dei Panthers. E poi ci sono i bambini, quelli che forse si divertono più di tutti. Giulia Poletto di Fossò si coccola il pupazzetto Leo Rey. I tifosi più piccoli sono Ettore Zenier (2 anni e mezzo) di Noale e Romeo Favero (tre anni) di Campolongo Maggiore.

Thomas Maschietto

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