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Jump around, un pieno di sport e simpatia

Beach Volley. I “Never a joy” incantano il pubblico tra i senior e i “Magicanti” tra gli U17 nella 24 ore sulla spiaggia a Jesolo

JESOLO. “Never a joy”… mai nome di una squadra è stato così azzeccato nei vari riti e scaramanzie del beach volley per vincere il torneo “Jump Around 2014” disputato sulle sabbie di Jesolo Pineta. Il bellunese Giovanni Candeago, Elisa Scardanzan di Preganziol, la romana Giulia Gennari e il chioggiotto Nicola Tiozzo hanno vinto la categoria Open del torneo battendo in finale per 21-17 gli “Aerei Low Cost” al termine di una incontro che ha incantato le oltre 400 persone che hanno assistito alla finale.

La differenza l’ha fatta proprio l’opposto di Sottomarina che con 12 punti sui 21 di squadra ha messo a sedere il quartetto formato dal polesano Marco Raisa, Alessio Salvati di Pianiga, Marta Busatto di Zelarino e Giorgia Cogo di Piove di Sacco. Tra il pubblico c’erano molti padovani a tifare la squadra dei “Low Cost” che hanno fatto impazzire la platea duettando con lo speaker di turno con il ritornello “Devi stare là” cantato per prendere in giro il giocatore di turno che subiva “in faccia” un muro punto.

Nella categoria under 17 si sono prese le loro rivincite i gemelli del volley “on the beach” di San Donà Filippo e Marco Mengo che dopo il secondo posto nel torneo della scorsa estate si sono aggiudicati l’ennesimo trofeo sulla sabbia dell’Arrex Beach Arena. I gemelli del Volley Team San Donà insieme alla jesolana Ilaria Carpenedo di piazza Drago e Emma Caramaschi di Musile di Piave facendosi chiamare “Magicanti” hanno vinto tutte e dieci gli incontri giocati e in finale hanno battuto per 21-14 i “No White, No Black”. Un quartetto composto da Ntotila Floride, Flavio “Mamba” Amouah, Martina Bortolussi di Mansuè e Giulia Girotto di San Donà che oltre a tanto agonismo hanno fatto un “ace” contro il razzismo.

La terza edizione del Jump Around, una sorta di maratona non stop di beach volley in cui si è giocato per 24 ore di fila è riuscita tremendamente bene per l’ottimo lavoro di tutto lo staff, composto da una trentina di persone. E per l’ammirevole comportamento dei beachers nel corso della partite a notte inoltrata. Non sono mancate le curiosità. La partita di mezzanotte categoria under 17 è stata giocata dagli “Sbronzi di Riace” (squadra composta da atleti di Mirano e Salzano) contro gli “Heybro (ther)” formata due coppie di fratello e sorella: Isotta e Tobia Marchetto di Este e Mattia e Maira Gottardo di Mestrino. Tobia e Mattia, classe 2001 sono stati inoltre i giocatori più giovani del torneo. La squadra più simpatica è stata

quella trevigiana dei “Rio mare” di Marco Rizzato, Riccardo Rossi, Benedetta Pol e Federica Carraro che ha divertito e fatto divertire. E c’è anche chi ha giocato di notte in pigiama per abitudine come le bassanesi Alessia Ferraro e Alice Farnia dei “Magotti”.

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