Menu

«Musile, i miei gol per la salvezza»

Promozione. Prima tripletta di Enrico Marangon, il bomberino che sogna Inzaghi

MUSILE DI PIAVE. Finora non aveva mai segnato tre gol in una sola partita. L’altro ieri è bastato il primo tempo a Enrico Marangon, attaccante classe 1994, per firmare la prima tripletta in carriera, spingendo il suo Musile alla vittoria (4-2) sul Fontanelle. «Segnare la prima tripletta è una grande soddisfazione, voglio dedicarla ai miei genitori, ai parenti e allo zio Paolo, che è scomparso anni fa ma so che mi segue anche da lassù» racconta il giovane bomber, «nell’ultimo periodo ero un po’ bloccato, non riuscivo a giocare bene e il gol non arrivava. Poi due settimane fa ho segnato a Villorba e ora sono riuscito a sbloccarmi con questa tripletta che per me è molto importante». E i gol potevano essere anche quattro, se nel primo tempo il palo a porta vuota non gli avesse negato la gioia di un gol dalla distanza. Ora l’attaccante del Musile è a quota sette reti in campionato, a cui va aggiunto un gol in Coppa Italia. Eppure non è sempre stato attaccante. Nato a Treporti, primi passi nei Pulcini della squadra locale per poi passare al Città di Jesolo. «A Treporti ero portiere» racconta Marangon, «poi a Jesolo ho fatto l’attaccante e un anno da terzino sinistro finché sono approdato nei Giovanissimi regionali con Michele Zamboni. Il mister mi ha provato davanti e da lì ho ricoperto stabilmente il ruolo di attaccante». Un esempio da imitare? «Da milanista dico Pippo Inzaghi. Mi è sempre piaciuto, un attaccante che al momento giusto la mette sempre dentro» spiega Marangon. L’esordio in prima squadra risale allo scorso anno, in serie D, con la maglia del SandonàJesolo. «Quest’anno sono stato mandato in prestito al Musile» aggiunge l’attaccante, «c’è una squadra giovane e un bell’ambiente. I ragazzi più esperti, come Burato e Pivetta, sono sempre pronti a darti una mano. De Nobili è un bravo allenatore, che dà consigli a tutti e sa come dobbiamo muoverci. A Musile mi trovo bene, ma il mio sogno è di tornare nelle categorie superiori,

magari proprio a San Donà». Intanto c’è da pensare alla salvezza del Musile, nelle ultime settimane in risalita. «Le squadre giovani di solito emergono un po’ dopo. Questo è il momento di toglierci dalla bassa classifica. Speriamo di salvarci presto».

Giovanni Monforte

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro