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Rosso rivincita Ducati e Ferrari sfide estreme

La monoposto verrà presentata il 1° febbraio Desmosedici, il dopo Rossi parla tedesco

MADONNA DI CAMPIGLIO. La nuova Ferrari per il Mondiale 2013 di F.1 sarà svelata venerdì primo febbraio a Maranello. Lo ha annunciato il direttore della Gestione Sportiva della “Rossa”, Stefano Domenicali che ha anche annunciato l’ingresso nel team Ferrari, come tester, del 41enne spagnolo Pedro de la Rosa.

Cresce l’attesa, dunque, anche perché il 2013 sarà per la Ferrari un anno ancora più ricco di sfide e sicuramente un anno decisivo per far fronte agli importanti cambiamenti regolamentari che entreranno in vigore in F.1 dal 2014. Non sarà, però, un anno di transizione. Prima di Natale, Domenicali aveva annunciato la riorganizzazione delle varie aree della Scuderia, iniziata a metà del 2011, con una visione intenta a garantire l’equilibrio ottimale delle risorse per la progettazione e lo sviluppo delle vetture 2013 e 2014. Due gruppi, dunque, per lavorare in maniera più precisa sulla base delle priorità immediate e future. «Il 2013 sarà una stagione complessa, sotto tanti punti di vista», ha spiegato, « «Per fortuna per Felipe Massa le criticità sono alle spalle, ha fatto una seconda parte della stagione molto buona. Alonso, invece, stupisce sempre. Ogni anno diciamo che ha concluso una stagione straordinaria e l’anno dopo ne mette a segno una ancora migliore. Non serve parlare tanto, dobbiamo dargli una macchina che massimizzi le sue qualità, che susciti il suo “killer instinct”, che sia estrema pur rimanendo nei limiti del regolamento».

E se in F.1 la Ferrari sembra avere le idee chiare anche in MotoGp la Ducati (Gruppo Audi) ha già iniziato il dopo Valentino Rossi presentando la nuova moto a Madonna di Campiglio che sarà guidata dal duo Nicky Hayden e Andrea Dovizioso. «Ci attende una grande sfida e tutti sono curiosi di sapere cosa faremo per colmare il divario dai nostri concorrenti», ha spiegato Bernhard Gobmeier nuovo direttore di Ducati Corse, «Dobbiamo lavorare in diverse aree in cui secondo me si può fare la differenza. Abbiamo già fatto alcuni cambiamenti positivi sulla struttura della squadra, ed abbiamo alcune idee per quanto riguarda lo sviluppo tecnico della moto. Io preferisco parlare di evoluzione piuttosto che di rivoluzione e in questa ottica vogliamo verificare la validità di molto materiale sviluppato nella seconda parte dello scorso anno. Credo che già con questo approccio potremo migliorare le prestazioni della moto nel breve termine». «I due piloti della squadra ci aiuteranno a raccogliere maggiori informazioni e ci daranno ulteriori input per il lavoro di sviluppo. Nel complesso», prosegue Gobmeier, « penso che siamo in una situazione ottimale per quanto riguarda il personale e le tecnologie che abbiamo a disposizione, per cui sono ottimista per il futuro. Ovviamente è presto per parlare di risultati. Dobbiamo aspettare i primi test dove proveremo dei nuovi particolari

e soprattutto daremo ai piloti la possibilità di conoscere a fondo la moto. Sono fiducioso che con le informazioni che ci daranno i piloti e il know how dei nostri ingegneri potremo migliorare in modo abbastanza rapido. Il nostro obiettivo per quest’anno è tornare a lottare per il podio».

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