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Reyer, a Varese un successo da grande

Granata anche con 14 punti di vantaggio. Clark e Szewczyk immensi, ma la vittoria di Milano pregiudica la Final Eight

VARESE. La Reyer espugna il campo di Masnago, prima a riuscirci in questo campionato, ma non centra ugualmente la Final-Eight di Coppa Italia visto il successivo successo di Milano in quel di Brindisi (76-83), arrivato con un paio d'ore di ritardo visto il (discutibile) posticipo televisivo. In avvio Varese, visti i problemi di organico – out Ebe e Banks – insieme a Green, Sakota e Dunston, propone subito in quintetto le giovani speranze italiche De Nicolao e Polonara. Proprio all'ala classe '91 Vitucci affida il compito di provare a contenere Diawara, ex molto conosciuto e apprezzato. Il vero enigma per la difesa della Cimberio, però, si rivela presto essere Keydren Clark, nei primi 12' di gioco, autore di una prova balistica da stropicciarsi gli occhi: 5/6 da 3, che sia uomo, che sia una spruzzata di zona 3-2 che la panchina di casa prova a proporre senza successo. La quinta tripla del playmaker di passaporto bulgaro chiude uno 0-11 che lancia in fuga gli orogranata (19-31 al 12'), 5 punti consecutivi di Rosselli (3/3 al 20' con 3 recuperi) aggiornano ulteriormente il massimo vantaggio (26-38 al 14'); e anche quando Green, Sakota e Dunston provano a riavvicinare la formazione di casa (36-40 al 16', 40-45 al 18') è uno Szewczyk ai limiti della perfezione (6/6 dal campo più 7 rimbalzi al 20') a ridare margine ai granata (19/34 complessivo al tiro) chiudendo la prima metà dell'incontro con una tripla sulla sirena del 20'. Nonostante la ripresa si apra con tre falli in rapida successione di Magro, costretto ad abbandonare la contesa per raggiunto limite di penalità già al 23', la fiammata di Diawara (tripla più inchiodata in contropiede) vale il +14 (42-56) e costringe Frank Vitucci a rifugiarsi in un timeout; la sospensione ha l'effetto di alzare il ritmo difensivo della difesa di casa. L'inerzia è cambiata, Clark e Szewczyk non sono più infallibili, e il ricongiungimento è rallentato solo dalle fiammate di Young e Marconato (57-66). Il clima del PalaWhirlpool si scalda, la Cimberio trasporta e si lascia trasportare chiudendo il terzo quarto con un 10-2 che vale il -4 (62-66 al 30'). Gli unici spunti offensivi di Bulleri sono ossigeno puro (65-74 al 33') per poter resistere, nonostante un De Nicolao “on fire” dalla lunga distanza (76-78 al 37'). Un rimbalzo offensivo di Sakota vale addirittura il pareggio, ma Clark e soprattutto Szewczyk si caricano la squadra sulle spalle: il lungo polacco, che chiude con uno stratosferico 49 di valutazione,

mette a segno tutti gli 8 liberi a sua disposizione negli ultimi 3' e, nel giro finale di lancetta, Varese fallisce con De Nicolao la possibile tripla del vantaggio (-11”) e la rimessa per pareggiare (-3 a -6”).

Giovanni Ferrario

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