serie b: MIRANO

Brizzante: «Prima il lavoro sulla squadra, poi pensiamo alla A»

MIRANO. Prima il lavoro, poi i risultati. Su questo punto Flaviano Brizzante, nuovo allenatore del Mirano (serie B, rugby), è chiaro: inutile parlare di traguardi prima di vedere come evolverà il...

    MIRANO. Prima il lavoro, poi i risultati. Su questo punto Flaviano Brizzante, nuovo allenatore del Mirano (serie B, rugby), è chiaro: inutile parlare di traguardi prima di vedere come evolverà il gruppo a sua disposizione. E se lo dice lui, c'è da fidarsi. Brizzante, infatti, è uno dei grandi nomi della palla ovale italiana, legato a doppio filo a quella meravigliosa terra di rugby che è il Rodigino. Nato nel 1961, allenatore da quasi vent'anni, da giocatore Brizzante è stato uno dei protagonisti del Rovigo anni '80: con i rossoblù ha vinto nell'87-88 lo scudetto della stella, bissando il tricolore nel 1990. Prima di arrivare a Mirano, ha vissuto mille esperienze da allenatore in tante società: tanto per gradire, indimenticabile la sua esperienza a Pieve di Cento, questo solo per fare un piccolo esempio del suo passato. E ora ha in mano il Mirano.

    «Diciamo che quando mi hanno chiesto se ero disposto a guidare la prima squadra ero abbastanza sorpreso», afferma Brizzante, «non dovete infatti dimenticare che sono arrivato solo la scorsa estate dopo qualche stagione in serie B alla guida del Villadose. Alcuni dirigenti del Mirano che già conoscevo, ad esempio Paolo Albertini, rodigino come me, mi prospettarono la possibilità di seguire l'Under 20 ed accettai. E ora arriva questa avventura con la prima squadra in B».

    Va detto che alla guida dell'Under 20 Brizzante ha fatto cose eccelse, visto che ha portato i giovani bianconeri al secondo posto nel torneo Civ.

    Ora c'è da lavorare in vista della serie B, con molti a Mirano che sperano nel ritorno al più presto in serie A.

    «Mirano è una delle piazze nobili del rugby veneto e italiano», sottolinea Brizzante, «e so già che molti parlano di serie A. Credo, però, che questo discorso sia perlomeno prematuro. Prima c'è da lavorare, da costruire una squadra in cui saranno importanti gli inserimenti di molti giovani. Potrebbe servire del tempo, questo deve essere chiaro. E' importante, però, che si segua un preciso sistema di lavoro che prevede una forte integrazione tra prima squadra e formazioni Under 23 e Under 20. Sono convinto che sia fondamentale avere giocatori giovani che, inseriti in un determinato contesto di gioco, sappiano subito cosa devono fare e come devonon interpretare tatticamente il loro ruolo in campo».

    Maurizio Toso

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    06 agosto 2012
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