In Alto Adige la squadra ha ripreso la corsa. Al “Penzo” finora le uniche due sconfitte. Domenica mancherà Videtta
MESTRE
Il Venezia risorge in Alto Adige, espugnando un campo “caldo” come quello del St. Georgen, ma si accorge che alle sue spalle Legnago e Delta Porto Tolle non perdono un colpo. Otto punti di distacco, dice la classifica, ma le due inseguitrici degli arancioneroverdi hanno giocato una partita in meno, quindi hanno la possibilità di risalire a -5. Venezia che si conferma squadra da trasferta anche a Brunico (28 punti conquistati in 12 gare, otto vittorie e quattro pareggi, ma anche soltanto nove reti incassate), al contrario di quanto avviene al Penzo (23 punti in 11 partite, 19 gol al passivo) che nelle stagioni precedenti in serie D era diventato una sorta di fortino (quasi) inespugnabile. Lo scorso anno a Sant’Elena passò solo il Rovigo (14 vittorie e 2 pareggi) con 44 punti conquistati contro i 25 in trasferta, mentre all’esordio in serie D con Paolo Favaretto i punti casalinghi furono 39 (in 19 partite di regular season) e 36 in trasferta. Venezia leader di punti in trasferta dell’intera serie D, solo la Virtus VeComp Verona ha imitato gli arancioneroverdi, ma giocando una partita in più. Inoltre il Venezia è imbattuto nelle partite fuori casa, così come Santhia (19 punti, girone A), Legnago (26, girone C), Pontedera (24, girone E) e Salerno (23, girone G). Comunque sia, i numeri regalano segnali incoraggianti, mentre la sfuriata in due fasi del direttore generale Oreste Cinquini ha risvegliato gli arancioneroverdi, che sabato hanno ricevuto anche la visita al Taliercio del presidente Yuri Korablin.
«Non bisognerebbe alzare la voce per ottenere i risultati – ha spiegato ieri Cinquini – ma se servisse, io sono pronto a urlare anche più forte della scorsa settimana. La squadra ha avuto una grande reazione sul piano tattico e tecnico, della determinazione e del sacrificio». Questa squadra però sembra più a suo agio lontano dalla laguna... «I numeri li lascio agli statistici. So solo che dietro stanno correndo e noi dobbiamo correre più forte di Legnago e Delta. Non finirò mai di ripeterlo, il Venezia è padrone del suo destino, dipende solo e unicamente da noi». Adesso inizia il tour de force: JesoloSandonà e Pordenone al Penzo, Legnago in trasferta, le prossime gare. Favarin domenica non potrà contare su Videtta, in diffida da mesi e ammonito a Brunico. Venerdì sopralluogo al Penzo per verificare gli interventi necessari per poter riottenere l’agibilità in Lega Pro.
Michele Contessa
Lutto. E’ morto nei giorni scorsi Gianni Zavaglio, 75 anni, attaccante bergamasco che i tifosi neroverdi di buona memoria ricordano nel Venezia (4 presenze) del 61-62 sotto la guida di Quario.
