Poca neve, poco Venezia: una figuraccia

Il Montecchio conquista il “Penzo” con un 3-2 in rimonta. Cinquini infuriato, nubi sulla panchina di Favarin

    VENEZIA

    Dopo la sconfitta interna con il Montecchio (2-3), qualcuno si chiederà che fine ha fatto il Venezia che dominava il torneo, concedendo poco o nulla agli avversari ed evitando figuracce come quest’ultima. Domanda lecita, perchè nel freezer del Penzo, ieri, non si sono solo congelati i piedi dei giocatori, ma probabilmente anche le idee, sull’onda di un periodo poco fruttuoso che ormai dura da otto partite, cioè dall’altro passo falso casalingo contro il Mezzocorona. Da allora, il Venezia ha conquistato solo 10 punti sui 24 disponibili, media da zona playout più che da promozione. Se si pensa che ieri la squadra di Favarin ha preso tre gol contro un avversario che non segnava da sei partite e da quattro usciva dal campo con le ossa rotte, meditare è bene e trovare soluzioni adatte e in fretta è ancora meglio.

    Numeri uno. Tra le note più dolenti c’è questa: Favarin, non certo per colpa sua, in tre sfide ha visto i suoi portieri esibirsi in altrettante papere o errori grossolani, come li si vuol chiamare. Amadori sulla punizione del 4-2 col Quinto, Riommi su quella valsa il vantaggio al Montebelluna, e ancora Amadori nel momentaneo 1-1 di ieri. Il regolamento degli under porta anche a questo, certo, ma se errare è umano, perseverare è diabolico. E qui c’è poco da ridere, anche se in laguna si è nel pieno del Carnevale.

    Solfato. Il Montecchio di sicuro lo ringrazierebbe, visto che ieri ha permesso il regolare svolgimento della partita dopo essere stato sparso sull’erba del Penzo, meno forse il Venezia. Sopra il prato i giocatori hanno corso e giocato, riuscendo però a creare occasioni tante quante sono le dita di una singola mano, e che guarda caso sono coincise con i gol visti dai tifosi (dati presenti in 557, ndr). La parola cinismo va però bandita, perchè almeno nel caso dei gol ospiti, si è trattato di veri regali da parte di una difesa ballerina che schierata a tre proprio pare non volerci stare, tanto che nella ripresa Collauto ha finito per fare il terzino aggiunto.

    Filmino. Cinque tiri e altrettanti gol, si diceva. Nel primo tempo al 4’ Zubin raccoglie di piattone sinistro un invito di Florean dalla destra e mette sotto l’incrocio. Al 22’, al terzo corner di fila, Amadori sbaglia ancora il tempo dell’uscita e viene anticipato di testa da Peron. Nella ripresa Oliveira riporta avanti il Venezia raccogliendo un traversone dalla destra di Grifoni sul quale Zamberlan non ci arriva. Su Essoussi c’era rigore ma l’arbitro ha concesso il vantaggio. Poi solo Montecchio: al 30’ Ciaramitaro si perde Onyejiaka che insacca facilmente dopo che Collauto svirgola in area, mentre al 37’ De Cao si beve Crafa, Mirri si pianta e per Amadori non ci sono speranze.

    Futuro. Volti scuri in sala stampa a fine partita, mentre Cinquini ha lasciato la tribuna prima del fischio finale. Con quattro punti in tre match forse la panchina di Favarin scricchiola già, visto che la reazione che si attendeva dalla squadra era del tutto differente. Ma saranno le prossime ore a dire quali passi farà la società, se di conferma o se si andrà verso un Sassarini bis.

    Simone Bianchi

    13 febbraio 2012

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