L’esordio nel Campionato del Mondo al Rally del Galles e poi la partecipazione allo «Shootout Ford», la celebre quattro giorni di test che la Ford organizza nella sede di Dovenbry Hall, in...
L’esordio nel Campionato del Mondo al Rally del Galles e poi la partecipazione allo «Shootout Ford», la celebre quattro giorni di test che la Ford organizza nella sede di Dovenbry Hall, in Inghilterra. Quello appena trascorso è stato un anno da incorniciare per il pilota sandonatese Alessandro Uliana. «Diciamo che giunto alla soglia dei 40 anni ora potrei anche appendere il casco al chiodo» ci scherza sopra Uliana, che in realtà non ha alcuna intenzione di smettere di correre. «Ho battuto avversari che ora fanno gli istruttori di guida. Io non sono arrivato a fare il pilota di professione, anche se ogni tanto vado a tenere dei corsi – racconta Uliana – ma dopo quest’anno posso dire di aver raggiunto risultati importanti. Sono riuscito a disputare una gara del Mondiale. E non in una prova qualsiasi, ma al Rally del Galles che nasconde molte difficoltà. Riuscire a finirlo è stato un sogno».
In Inghilterra, ai test della Ford, Uliana si è potuto confrontare con le future promesse del rally. «All’estero c’è una realtà molto diversa da quella italiana. Non è una questione di qualità dei piloti, ma di mentalità e organizzazione della federazione – prosegue il driver sandonatese – il più vecchio dei piloti con cui mi sono trovato a confrontarmi aveva 24 anni. Tutti erano accompagnati da preparatori atletici e di guida, ma anche da una troupe televisive al loro seguito». La doppia esperienza all’estero è stata il coronamento di una stagione ricca di soddisfazioni, che si è aperta con la vittoria nel Trofeo italiano Rally Terra. Per i successi conseguiti nel 2011, nei giorni scorsi Uliana è stato premiato a Modena al MotorSport ExpoTech. Ad accompagnarlo, il fidato navigatore Angelo Mirolo. «E’ stata una cerimonia emozionante – commenta Uliana – essere lì insieme a tanti campioni dei rally italiani mi ha fatto capire di aver ottenuto risultati importanti nella mia carriera, con l’umiltà e la determinazione di chi deve sempre lavorare sodo per mettere insieme il budget necessario a correre». In tal senso il driver di San Donà ci tiene a ringraziare la scuderia Trt del patron Walter Calcinotto e tutti gli sponsor. Quanto alla prossima stagione, si tratterà di fare i conti con la crisi economica che si fa sentire anche nel mondo delle corse. «Nell’ultima stagione sono stato fortunato a poter fare quello che ho fatto, per cui devo ringraziare anche la Motus Italia che però ha chiuso i battenti – conclude Uliana – in questo momento sto valutando una serie di opzioni, ma non è facile. Nell’arco di un mese deciderò cosa fare. Purtroppo la crisi economica costringe a ridurre ogni ambizione».
Giovanni Monforte
