I granata domano dopo una battaglia i campioni d’Italia tra l’entusiasmo dei tifosi. In evidenza Szewczyk e Fantoni
VILLORBA
Reyer in paradiso, Montepaschi al palo. Impresa della Reyer, prestazione da grandissima squadra, capace di superare indenne anche il terribile terzo quarto in cui i tricolori dimostrano perché sono una delle migliori squadre d’Europa. Vittoria no meritata, strameritata. Ed è il primo “scalpo” eccellente della Reyer.
Pianigiani lascia fuori Lavrinovic nella rotazione degli stranieri, pensando anche alla gara di EuroLega contro Malaga. Minuto di raccoglimento per ricordare Giulio Geroli e Oscar Luigi Scalfaro. Il lancio di rotoli di carta igienica dalla Curva Nord fa ritardare il salto a due, poi McCalebb piazza due assist al bacio per Aradori (0-4), la Reyer non si scompone un millimetro, Szewczyk inizia a danzare dentro l’area senese, firmando 8 dei 10 punti del break granata (10-4). Umana micidiale, all’ennesimo pallone perso da Stonerook arriva il time-out di Pianigiani, che inserisce Andersen e Ress. Young vola in contropiede (12-4), Pianigiani rivoluziona il quintetto con Zizis, Rakocevic e Thornton. Venezia c’è, eccome se c’è: triplone di Fantoni (17-8 all’8’), piazzato centrale di Meini (19-8). Siena non può stare a guardare e rientra (21-15), poi è abile Magro a trasformare in oro un tiro di Bowers (23-15). Umana a +6 alla prima sirena (23-17).
Il secondo quarto si apre con la schiacciata di Fantoni (25-17), Siena fatica contro la difesa granata, Venezia riparte in contropiede, Szewczyk è ispirato (27-19), cattura un rimbalzo che trasforma in oro (29-19), l’unico modo di fermarlo sono i falli, che puntualmente vengono fischiati al polacco (3). Bryan torna sul parquet e riesce a limitare Andersen, diventato il terminale offensivo più pericoloso del Montepaschi (35-25 al 6’). Reyer con soluzioni varie, come la tripla-bis di Meini (38-27), per niente intimorito da McCalebb, come i due rimbalzi offensivi di Bryan (42-30).
Intervallo sul +12 Reyer (44-32). Siena rientra con maggior determinazione, ma la Reyer non perde lucidità. Il tempo scorre, non si segna più, la Reyer tiene in difesa, ma smarrisce la via del canestro. E’ il momento più complicato del match (44-35), Mazzon si rifugia nel time-out. Siena rientra (44-37), tenendo a secco l’Umana. Cinque minuti di buio in attacco, poi il tracciante di Clark (47-39) spezza il digiuno. McCalebb e Moss confezionano il -1 (47-46). E’ vera Siena adesso. Moss timbra il sorpasso (47-49) dal perimetro. La replica di Bowers è immediata (50-49). Tim prende per mano i compagni (52-49), spettacolo puro delle difese, lo stoppone di Szewczyk su Rakocevic è da cineteca. Sotto canestro l’Umana si fa rispettare, Szewczyk e Fantoni aprono crepe nella retroguardia di Pianigiani (56-51). La Reyer è tornata. Clark spara un siluro in faccia a Zisis (61-55). Venezia ha 6 punti di dote. Stonerook punisce (61-57), Young infila un libero (62-57), Andersen un rimbalzo offensivo (62-59), poi Young commette infrazione di passi a 24” dalla fine. Tutto il PalaVerde in piedi. La tripla di Andersen va sul ferro, contesa e palla a Siena a 12” dalla sirena. Batticuore. A 4” gli arbitri fischiano il fallo di Young su Aradori, che sbaglia il primo e volutamente il terzo (62-60). Umana in trionfo.
Michele Contessa
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