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Federica Pellegrini stupisce sugli 800 s.l.
è medaglia di bronzo agli Europei

Federica Pellegrini

Federica Pellegrini ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei di nuoto in corso a Budapest. Scesa in vasca in corsia 2 Fede ha impresso una forte accellerazione alla sua gara nell'ultima vasca, riuscendo a conquistare un importante terzo posto. Gli 800 stile libero infatti non sono la sua specialità. La gara è stata vinta dalla danese Lotte Friis.

BUDAPEST.Il pallino di Alberto ora è più suo. A Castagnetti è andato il primo pensiero quando ha toccato, dopo 16 vasche inedite che l’hanno portata a un bronzo europeo nella gara non sua. Federica Pellegrini non ha davvero limiti, perchè anche sugli 800 stile libero - la distanza su cui insisteva il Ct che se n’è andato dieci mesi fa, quella che la campionessa ha voluto testare a Budapest per omaggiare il suo maestro e mettersi alla prova - lei c'è. E finisce sul gradino più basso del podio ...

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BUDAPEST.Il pallino di Alberto ora è più suo. A Castagnetti è andato il primo pensiero quando ha toccato, dopo 16 vasche inedite che l’hanno portata a un bronzo europeo nella gara non sua. Federica Pellegrini non ha davvero limiti, perchè anche sugli 800 stile libero - la distanza su cui insisteva il Ct che se n’è andato dieci mesi fa, quella che la campionessa ha voluto testare a Budapest per omaggiare il suo maestro e mettersi alla prova - lei c'è. E finisce sul gradino più basso del podio.

Lo fa all’esordio sulla distanza in una competizione di livello internazionale e se non si fosse attaccata al cavallo sbagliato, nello specifico la primatista del mondo Rebecca Adlington arrivata col fiato corto agli Europei ungheresi, avrebbe anche potuto fare di più.
Ma è lì, alle spalle della danesona Lotte Friis, campionessa del mondo della distanza olimpica che chiude dopo una gara sempre in testa in 8’23”27; e di una francese, Ophelie Cyriell Etienne che in prima corsia ha spiazzato tutti mulinando braccia e gambe fino ad andarsi a prendere un argento a sorpresa (8’24”00). Superfede, cavallo di razza pura, lei, che negli ultimi 50 ha messo il turbo per ricacciare indietro l’euforia della diciassettenne irlandese Grainne Murphy, finita ai piedi del podio e l’inglese Adlington che le viaggiava a fianco e che tanto veleno ha sparso contro l’azzurra.

Alla fine la leonessa dell’Italnuoto si gode la medaglia al collo, con un 8’24”99 che migliora e molto il suo personale. «Ho sbagliato cavallo, pensavo che la Adlington e la Friis fossero le più forti, ma sulla prima mi sbagliavo: per fortuna ho cambiato ritmo e ho dato quattro centesimi alla quarta - sorride l’azzurra - sono stracontenta, pensavo al bronzo, è arrivato, vuol dire tanto per me. E soprattutto conta che ho migliorato di tre secondi il mio personale. Dopo le prime volte non credevo molto in questo progetto degli 800, ora ci credo molto di più. Ai 300 metri mi si è riempito d’acqua l’occhialino sinistro, e alla fine sono andata alla cieca. E’ vero che c’erano le migliori, perchè sugli 800 le più forti sono in Europa. Per me mettersi in gioco significa anche che si può perdere, e so che può succedere anche sulle mie gare, perchè le medaglie vanno sempre conquistate».

Ha vissuto una vigilia tesa, l’incognita di una gara semisconosciuta: ha limato le unghie («Per mettere il costume mi si rompono, tanto valeva toglierle del tutto»), ma in acqua non erano meno affilate. «Pensavo che fossero un pò più facili questi 800 - aggiunge - ma anche con l’acqua negli occhialini ho chiuso gli occhi e ho detto vai!». E quando è arrivata la sua prima medaglia a questi europei non poteva che dedicarla a lui, a Castagnetti: «Ho pensato subito ad Alberto, era il suo pallino. Ora è anche il mio. Non sono ancora la mia gara, devo lavorarci su: ma a questi 800 ci credo anche io». Ora arrivano le sue distanza, subito i 200 e a chiudere i 400 nel giorno di Ferragosto.

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«E’ un bronzo che vale oro, per una ragazza ed un’atleta che sembra non conoscere limiti, e della quale il Veneto va fiero - ha commentato ieri il governatore Luca Zaia, rivolgendo i suoi personali complimenti alla nuotatrice di Spinea - Anche questa volta Federica è stata fantastica, non solo per l’aspetto tecnico-agonistico della gara affrontata, ma per la determinazione e la voglia di crescere che ha dimostrato nell’avvicinarsi a una distanza a lei inusuale.