Calori ritrova il sorriso e una gara di carattere

Il bomber: «Quando ho visto la palla arrivare verso di me ho pensato "Adesso segno"

    di Gianluca Rossitto PORTOGRUARO. Il gol in zona Cesarini di Scozzarella cambia la domenica del Porto, passato dal broncio alla gioia liberatoria. Quando il pubblico cominciava ad avviarsi in centro storico per il gran finale della festa di Sant’Andrea il Mecchia è esploso. Per Alessandro Calori è stato un gol liberatorio che rilancia la squadra.

    «E’ stata una partita difficile, con pochi spazi a disposizione perché il Potenza si è difeso con ordine e attenzione. Noi avremmo dovuto far circolare la palla più velocemente; la squadra ha avuto comunque il merito di insistere, segnando in pieno recupero. Scozzarella è stato molto bravo a mettere in rete quel pallone». Il Porto è parso peggiorare dal primo al secondo tempo: «Ha avuto un certo peso il campo pesante e irregolare, che ci ha tolto molte energie». Bene i nuovi entrati: «Scapuzzi ha la capacità di inventare con palla al piede, mentre Bocalon ha fisicità ma anche senso del gol. Era giusto impiegarli in quel momento». Perchè tanti errori nei passaggi? «In effetti abbiamo commesso sbagli di misura in diverse circostanze, e in questo dobbiamo migliorarci».

    Ventisei punti in quindici partite e il Pescara miliardario scavalcato di un punto: «E’ motivo di soddisfazione per noi - chiude Calori - anche se non ci dimentichiamo mai la meta prefissa, che è la salvezza». Matteo Scozzarella ha riscritto il finale della partita, regalando al Porto tre punti pesantissimi: «Quando ho visto il pallone arrivare verso di me - racconta il centrocampista triestino - ho pensato: adesso segno. Lo spazio c’era, ho tenuto basso il pallone, indovinando l’angolo».

    E’ stata dura vincere: «Sì, non siamo stati brillanti: oggi non era facile andare al tiro perchè trovavamo di fronte una squadra che si difendeva con tanti uomini. Adesso le partite si assomigliano tutte: noi giochiamo e gli altri ci aspettano». Terzo posto quasi a mezza stagione. Era impensabile a inizio campionato: «Devo ammettere che nessuno di noi poteva prevederlo. Dovremo confermarci anche nella seconda metà della stagione». Umberto Gardella dopo tanta panchina e un infortunio piuttosto lungo ha debuttato: «Sono contento della mia prova perché non era facile trovare i tempi delle giocate dopo tanta assenza dalle partite di campionato. La pazienza ci ha premiati, proprio quando lo zero a zero sembrava scritto».

    Tanta amarezza in casa Potenza, con la squadra che ha attraversato l’Italia in pullman: «Non è giusto perdere così - reclama il tecnico Ezio Capuano - meritavamo il punto. Questa squadra sa lottare». Preoccupato per l’inchiesta del calcio scommesse? «Siamo avviliti: speriamo che la Lega Pro non ci abbia già retrocessi». L’attaccante Emanuele Catania: «Che amarezza: ci era già successo a Reggio Emilia e a Taranto di beccare gol a partita finita. Eppure non meritiamo queste sconfitte: continueremo a lottare, nonostante tutto».
    30 novembre 2009

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