Venezia, gran tris a quote alte

Sfida a senso unico, liquidato il Porfido Albiano a domicilio

    ALBIANO (Trento). Il Venezia risponde presente e lo fa con un 3-0 che non ammette discussioni in casa del Porfido Albiano. Reduce dal pareggio interno contro la Nuova Verolese, la formazione di Favaretto riprende il proprio cammino e con i tre punti conquistati sul campo si porta a quota 22 e non perde contatto con le zone alte della classifica. La squadra di Favaretto si conferma anche particolarmente forte in trasferta, dove sta costruendo questo suo inseguimento ai primi posti in classifica.

    Privo solo del difensore di fascia Modolo, a casa influenzato, Favaretto decide di affrontare il Porfido con il solito 4-4-2, Bivi e Vianello al centro della difesa affiancati da Bigoni e Cardin. Cerniera di centrocampo formata da Nichele e Di Prisco con Segato ad agire sulla fascia sinistra e il capitano Collauto sulla destra. In attacco parte la collaudata coppia Volpato-Corazza. Il Porfido dal canto suo, dopo la fortunosa vittoria contro il Palazzolo della domenica precedente, giunta nei minuti finali dopo grandi sofferenze, prova a dare continuità al suo campionato e si schiera con un offensivo 4-2-3-1. L’obiettivo di Orsini è quello di agire sulla trequarti avversaria cercando di aggredire il forte centrocampo del Venezia agendo tra le linee con Sceffer, Mwondo e Calgaro (al rientro il centrocampista sostituisce lo squalificato Tessaro) in appoggio all’unica punta Conci.

    La gara inizia con il Venezia che cerca fin da subito di imporre il proprio gioco fatto di tecnica e rapidi inserimenti, veramente gradevole il gioco degli arancioneroverdi che non lasciano mai la manovra ai trentini, schiacciati a lungo all’interno della propria metà campo. Nelle fasi iniziali il Porfido resiste, e, non potendo esprimersi in fase offensiva, affolla il centrocampo cercando di chiudere ogni spazio anche se a volte in maniera abbastanza impacciata. Sono le fasce ad avere una attenzione particolare da parte dei ragazzi di Orsini, consapevoli che uomini come Collauto e Segato sono capaci di sbloccare una gara con una singola giocata, giocatori insomma di altra categoria. E proprio dalle fasce, però, il Venezia colpisce con il solito Collauto che crea, Nichele che perfeziona e Corazza che concretizza sfruttando al massimo l’occasione creata dalla sua squadra. E non a caso è Nichele a servire l’assist del gol.

    Il centrocampista, infatti, viene schierato in corso d’opera da Favaretto nell’inedito ruolo di trequartisa ed è lui che, agendo tra le linee, crea i maggiori problemi alla difesa avversaria. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per il Venezia, e nella ripresa gli arancioneroverdi scendono in campo con l’obiettivo di allungare e chiudere il prima possibile la partita. Nel giro di tre minuti, tra il 3’ e il 6’, prima Segato e poi Nichele portano il risultato sul 3-0 chiudendo un incontro che il Venezia vince non solo perchè tecnicamente più forte, ma anche perchè sa essere paziente e, grazie all’intervento di Favaretto dalla panchina, sa leggere alla perfezione quanto accade sul terreno.

    Ora a un Venezia già grande, per diventare davvero grandissimo, serve solo una cosa in più: maggiore continuità e convinzione nei propri mezzi. E le premesse perchè possa accadere, ci sono tutte, vista questa partita. Ma ovviamente servirà ripetersi, sin da domenica al Penzo contro la Sanvitese.
    16 novembre 2009

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