MESTRE. Venezia macchina da gol, i numeri non tradiscono: 18 reti in 6 partite (media 3,0 a incontro), ma soprattutto 13 gol nelle ultime 3 gare (4,3 di media) contro Virtus VeComp, Montecchio e Belluno, di cui due in trasferta. Attacco che segna a raffica, difesa che sta crescendo: 9 gol al passivo nelle 3 gare d’apertura, 4 nelle successive 3, ma solo una negli ultimi 180’. I tifosi posso continuare a gioire, anche a Belluno il Venezia ha giocato come se fosse al Penzo. Cresce l’entusiasmo accanto alla crescita della squadra, un feeling da non interrompere e le due gare interne consecutive con Tamai ed Este potrebbero costituire il trampolino di lancio verso il vertice della classifica.
Primato. Non è il record assoluto, poco ci manca. Venezia come il Pisa (18 reti in 6 gare), meglio delle due nobili decadute ha fatto il Savona (serie D, girone A) con 18 reti, è vero, ma realizzate in 5 gare, una media quindi di 3,6 reti a partita. Stessa media (3,0) per Atessa (D, girone F) e Neapolis (D girone H), che hanno realizzato 15 gol in 5 partite. Lontane Inter e Genoa (2,0) in serie A, Frosinone e Sassuolo (1,7) in serie B, ma anche Cremonese (2,3) in 1ª Divisione e Catanzaro (2,7) in 2ª Divisione, che detiene il primato del maggior numero di reti realizzate (19), ma giocando 7 partite.
Cecchini diversi. Favaretto può gioire, nella sua squadra non segnano solo gli attaccanti (5 Corazza, 3 Volpato, 1 Ragusa), metà del bottino stagionale è stato confezionato da difensori (5 Modolo, che va a segno da tre partite di fila, uno Nichele con il Domegliara, uno Bigoni a Belluno) e centrocampisti (uno Segato a Villafranca, uno Tessaro con la Virtus Vecomp). Sei partite, 18 reti, senza rigori a favore, otto marcatori diversi nel tabellino del Venezia: un altro primato nel girone.
Corazza-super. Cinque reti nelle ultime 4 gare, una in Coppa (a Belluno), sei gol in otto partite ufficiali, non male per Simone Corazza, vicecapocannoniere del girone C della serie D, insieme al compagno di squadra Marco Modolo, ad una sola lunghezza da Nadarevic della Sanvitese. «E’ una fase della stagione in cui tutto fila per il verso giusto, per me ma soprattutto per la squadra - dice l’ex attaccante del Portosummaga - Venezia macchina da gol? I numeri dicono così, ma andiamoci cauti con i facili entusiasmi. Segnare tanto è un buon segnale, ma è anche bello non prendere gol, e nelle ultime due trasferte ne abbiamo incassato soltanto uno».
06 ottobre 2009