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San Donà, nomina contesa scontro Lega-Forza Italia

Il candidato azzurro Brunetta arriva mentre gli alleati litigano sul futuro sindaco e oggi alla presentazione il Carroccio locale non si farà vedere. Da Re “pontiere”

SAN DONÀ. Il collegio sandonatese “blindato” per Renato Brunetta costerà caro a Forza Italia. Oggi alla presentazione ufficiale del leader di Forza Italia, all’hotel Forte del 48 di San Donà, ci sarà il segretario veneto dei leghisti Toni Da Re a dare il benvenuto a Brunetta, ma non il resto delle gerarchie del Carroccio che chiedono prima certezze sulle amministrative a San Donà, nell’infinito braccio di ferro dei candidati.

I rapporti al momento sembrerebbero tutt’altro che all’insegna della distensione e il nome di Brunetta nel Basso Piave ha creato un certo scompiglio e tanta confusione tra gli elettori del centrodestra, in primis i leghisti più intransigenti. Da Re taglia corto: «Se oggi c’è il segretario nazionale ci siamo tutti e io ci sono. La Lega voterà il suo simbolo alle politiche e di riflesso il candidato del collegio, in questo caso Brunetta, così come farà Forza Italia con i nostri. Sulle candidature a San Donà ragioneremo dopo».

Ma in riva al Piave le acque sono agitate ormai da settimane e il fortino del centrodestra, che qui spera in percentuali bulgare, almeno alle politiche, potrebbe anche essere espugnato se non ci saranno accordi ben precisi e garanzie definite sulle prossime amministrative. Forza Italia a San Donà ha contrapposto alla Lega un suo candidato sindaco, il medico chirurgo Paolo Madeyski, sostenuto anche dalla ex leghista Francesca Zaccariotto con la sua lista civica, dopo che la Lega aveva lanciato ancora in estate la candidatura della nota farmacista Francesca Pilla, indipendente, ma sostenuta dal vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin in persona.

Inizialmente, Forza Italia a San Donà sembrava accondiscendere al lancio di Pilla, ma poi sarebbe arrivato l’alt dai coordinamenti regionale e provinciale per non subire passivamente le manovre di Forcolin. E così è stata contrapposta un’altra candidatura, Madeyski appunto. Da allora è iniziato un batti e ribatti di proposte e dichiarazioni, non ultima quella di azzerare tutto da parte della Lega per ripartire con un candidato unico e condiviso. Tanti nomi sul tavolo e nessun accordo ufficiale fino ad oggi. Forza Italia è stata invece irremovibile sul suo candidato. Forcolin oggi potrebbe essere il grande assente, come è quasi certo, e non venire a San Donà a dare forza alla presentazione della candidatura di Brunetta, esprimendo così un forte segnale di dissenso su come stanno procedendo gli accordi sulle amministrative. Il segretario provinciale della Lega, Luca Tollon, e quello sandonatese, Alberto Schibuola, non ci saranno. «Da mesi la Lega di San Donà», ha spiegato a chiare lettere Schibuola, «insieme a Fratelli d’Italia, Noi per l’Italia e varie liste civiche, sta lavorando per trovare un’intesa unitaria per il candidato sindaco di San Donà con le altre forze di centro destra, in particolare con Forza Italia». «Ci era stato assicurato che dopo la presentazione delle liste per le politiche», ricorda, «saremmo giunti alla definizione della candidatura. Purtroppo non è stato così. Ora ci viene detto che ne riparleremo dopo le politiche. Avremmo voluto che la giornata di oggi fosse stata anche l'occasione per festeggiare

insieme l'avvenuto accordo per San Donà. «Purtroppo non sarà così», conclude il segretario di sezione, «per questo noi non ci saremo. Comunque, siamo ancora fiduciosi che in pochi giorni, prima del 4 marzo, si possa trovare una soluzione condivisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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