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Zaia: autonomia, così com'è il documento non si può firmare

Il governatore fa il punto sulla trattativa con il governo dopo la riunione del tavolo tecnico del Veneto 

VENEZIA. «Entro questa settimana presenteremo al governo, insieme alla Lombardia, un documento con le nostre richieste, elaborate dai tecnici, sulla bozza che ci è stata presentata, con l'obiettivo di firmare una pre-intesa quadro, nel caso le nostre controdeduzioni siano accolte e il documento sia modificato». Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, al termine dell'incontro con la delegazione trattante che sta discutendo a Roma dell'attribuzione alla Regione di maggiori forme di autonomia.

Zaia: "Autonomia, nel documento del governo luci e ombre" Vertenza sull'autonomia fra Veneto e Roma, il governatore Luca Zaia riferisce al termine della riunione della delegazione trattante: "Così com'è il documento inviatoci dal governo non è firmabile"

«Stiamo analizzando a fondo i documenti - ha aggiunto Zaia - perché, pur essendoci luci e ombre, così com'è non si possono firmare: non lo diciamo come sfida, ma perché il mandato dei veneti sull'autonomia è chiaro. Io spero quindi che queste deduzioni siano accolte e che si arrivi alla firma».

Il governatore ha quindi illustrato alcuni punti che vanno modificati: «Sul fronte giuridico noi vogliamo che si firmi una pre-intesa quadro e non un'intesa subito. Inoltre vogliamo che si definisca un cronoprogramma per il governo che arriva dopo, perché chi arriva dopo, chiunque sia, sappia che cosa deve fare nei confronti del lavoro che il Veneto mette sul tavolo e con che tempistiche. Ancora, sottolineiamo che molte delle cinque materie su cui abbiamo iniziato a trattare, come lavoro, ambiente o sanità, non hanno visto accolte in tutto o in parte le nostre istanze. Infine, come abbiamo sempre detto, si firma se si abbandona la spesa storica: c'è un segnale, nel testo, in questo senso, ma chiediamo un passetto in più per essere più motivati a firmare. Al momento, dunque, siamo fermi».

Il presidente ha confermato, in ogni caso, che la trattativa proseguirà col nuovo governo, di qualunque colore sia. «Bisogna dire ai cittadini - ha detto - che un processo come quello dell'autonomia non dura due mesi, ma forse anni, per fare un progetto completo, stile Trento e Bolzano. Se, intanto, possiamo fare delle firme parziali, per cominciare a cristallizzare quello che si è deciso, meglio; se queste firme non si faranno, vorrà dire che faremo tutto con quelli che vengono dopo. Io spero che si accolgano le nostre istanze, firmando una prima pre-intesa per poter consolidare un primo pezzetto di terreno, magari piccolo, ma solido».

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