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Il padre disperato «Ho perso una bella figlia»

I genitori di Meriem ieri non erano in tribunale a Venezia ad attendere la sentenza. Ci sono stati solo quando sono stati ascoltati come testimoni. Mentre la mamma è rinchiusa in casa, papà Redouane...

I genitori di Meriem ieri non erano in tribunale a Venezia ad attendere la sentenza. Ci sono stati solo quando sono stati ascoltati come testimoni. Mentre la mamma è rinchiusa in casa, papà Redouane è al lavoro, come sempre, alla Blue Box di Cantarana di Cona. Al telefono la sua voce, al contrario di un tempo, ha perso di slancio e forse anche di speranza. Lui è sempre stato in prima fila, ci ha messo la propria faccia dal primo giorno per cercare di trovare un perché a quella fuga da casa della figlia di cui non sapeva e poteva darsi pace. La sua bambina non poteva che essere stata plagiata. «No, non sono a Venezia» risponde «sono qui al lavoro». Il tono è quasi rassegnato, quasi indifferente a tutto quello che sta accadendo. «Sto aspettando notizie» continua «è da tanto tempo che non so più nulla».

Poi il pensiero va alla figlia. «Ho perso una bella ragazza» conclude quasi rassegnato, «spero per il meglio ma non so... Sono stanco». (al.ce.)