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Via tutti da Jesolo, viaggio in bus per Mestre

Viaggio in bus e poi a piedi per i 12 che non hanno voluto accettare la sede della Croce Rossa

JESOLO. Sono partiti ieri verso l’ora di pranzo quasi tutti i migranti giunti da Conetta, che per due giorni e due notti sono rimasti all’addiaccio rifiutando l’accoglienza nella sede della Croce Rossa di via Levantina. Uno solo è rimasto a Jesolo, gli altri si sono diretti a Mestre, salendo in autobus alla stazione di via Equilio, dopo aver reperito in qualche modo i soldi per il biglietto. Da lì, a piedi, fino a Malcontenta. Impossibile convincerli a restare. Hanno detto che gli erano stati promessi degli appartamenti e non l’ospitalità in un centro come quello di Jesolo. Di fatto, adesso sono dei clandestini, come ha sottolineato anche il personale della Cri che ha cercato di accudirli per non lasciarli abbandonati su una strada.

Il responsabile del Comitato difesa diritti civili, Francesco Esposito, si è recato davanti alla Croce Rossa per parlare con loro: «I ragazzi hanno ribadito che non hanno accettato di restare ospiti della Cri», dice, «in quanto era stata promessa ospitalità in appartamenti. Situazione quindi di stallo che conserva contorni poco chiari. Nonostante fosse stato specificato che il livello di assistenza alla Croce Rossa fosse di gran lunga migliore del campo di Conetta, hanno preferito continuare a non accettare questa soluzione. Una situazione che il comitato valuta assurda e senza prospettive. Qualcuno sta manovrando questa situazione, chiediamo un’indagine del ministero dell’ Interno».

Con Esposito, anche un esponente della destra jesolana, diametralmente opposto, Lucas Pavanetto di Jesolo Bene Comune: «Ho voluto fare questo passaggio con Esposito per capire dalla viva voce dei protagonisti e spiegare che la Croce Rossa di Jesolo non è Cona, che loro non sono nelle condizioni di poter dire di no a un aiuto che lo Stato Italiano sta offrendo, molto di più che agli italiani. Ora perderanno lo status di rifugiati passando alla clandestinità, ma senza obbligo di espatrio, per diventare
dei fantasmi e facili prede della criminalità organizzata”. Infine la lista Civica Jesolo con Daniele Bison: «Mentre i ragazzi di Cona fanno i capricci, ricordo che a Jesolo sono 218 le famiglie e gli anziani soli che attendono una risposta abitativa».

Giovanni Cagnassi

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