Quotidiani locali

veneto al lavoro, LOMBARDIA ED EMILIA ieri da bressa 

Autonomia, Pdl in Aula la settimana prossima

VENEZIA. Entra nel vivo la partita dell’autonomia, con la Regione Veneto che, forte di un progetto di legge ad hoc da approvare nei prossimi giorni, punta a sedersi al tavolo delle trattative con il...

VENEZIA. Entra nel vivo la partita dell’autonomia, con la Regione Veneto che, forte di un progetto di legge ad hoc da approvare nei prossimi giorni, punta a sedersi al tavolo delle trattative con il Governo e con il sottosegretario agli affari regionali Bressa entro la fine di novembre. Dopo il turno della delegazione veneta guidata da Zaia, ieri sono stati ascoltati nella Commissione sul federalismo Roberto Maroni, presidente della Lombardia e Stefano Bonaccini, giovernatore dell’Emilia Romagna.

Uno dei temi affrontati dal governatore della Lombardia in Commissione è stato quello del residuo fiscale: «Nella campagna referendaria – ha dichiarato Maroni – abbiamo parlato di risorse facendo riferimento al cosiddetto residuo fiscale. La Lombardia si attesta che è intorno ai 54 mld di euro, rispetto alla Catalogna, 8 mld di euro, e alla Baviera, 1,5 mld di euro. L’ obiettivo è ridurre almeno del 50% il nostro residuo fiscale». La speranza di Maroni è poi che i tempi della trattativa non siano troppo lunghi: «Noi vogliamo arrivare ad un accordo con il Governo prima delle elezioni». Il governatore lombardo ha anche specificato che l’iter della sua regione ricalca quello dell’Emilia Romagna guidata da Bonaccini, con l’approvazione da parte di entrambi i consigli regionali del mandato al presidente di trattare col Governo. Anche da Bonaccini, del resto, è venuto l’invito a fare presto. «Noi stiamo facendo un percorso comune con l’Emilia Romagna – ha sottolineato Maroni – Zaia ha scelto un’altra strada. Mi auguro che anche il Veneto si aggiungerà al tavolo con Lombardia ed Emilia. Deve essere però chiaro che c’è contemporaneità nella trattativa ma ciascuna regione è autonoma nel richiedere le competenze». Un’altra strada, appunto, quella intrapresa dal Veneto. Come ha ripetuto Zaia davanti alla Commissione presieduta dall’on. Giancarlo Giorgetti, la base della trattativa con il Governo sta nell’approvazione della legge regionale 43, con i suoi 54 articoli in cui si condensano le richieste di autonomia e si approfondiscono le singole materie richieste dal Veneto. I tempi per l’approvazione? Brevi, come si augura la Regione. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale, avrebbe infatti anticipato che il 14 e il 15 novembre, martedì o mercoledì prossimo, dovrebbero essere i giorni adatti all’approvazione definitiva da parte del plenum. Ottenuto il vaglio del Consiglio regionale, il provvedimento sarà ulteriormente letto e approvato dalla Giunta. Questo passaggio formale, utile a recepire le eventuali modifiche apportate dall’aula, avverrà uno, massimo due giorni dopo la votazione. Dopodiché la legge sarà spedita al Governo e al sottosegretario
Gianclaudio Bressa. Da quel momento – al massimo entro fine mese, come si augurano dalla Regione – Zaia e il pool composto da otto esperti di diritto costituzionale e tributario e di economia che siederà con lui, aspetteranno la convocazione da Roma.

Eugenio Pendolini

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista