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Mafie, boom di riciclaggio: più 530% in 7 anni

Il deputato membro della commissione anti-mafia Alessandro Naccarato: "La presenza delle mafie in Veneto è ormai stabile e organizzata sul territorio"

PADOVA. "E' un fatto che viene confermato nei dati: il Veneto ha una presenza stabile di organizzazioni mafiose, non possiamo più parlare di infiltrazioni. Le mafie sono insediate nelle sette provincie e si occupano principalmente di traffico di stupefacenti e riciclaggio". Parola di Alessandro Naccarato, deputato del Pd e componente della commissione antimafia. 

In particolare a far discutere è l'impressionante aumento delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio segnalate alla banca d'Italia. Erano 1.244 nel 2009 e sono diventate 7.841 nel consuntivo del 2016, con una progressione del 530%. Le province con il maggior aumento sono Belluno (+800%) e Treviso (+723%). 

"Il Veneto è stabilmente la quarta regione italiana per riciclaggio - sottolinea Naccarato - L'aumento significativo a Belluno si spiega con il settore turistico. Mentre su altre province, come Padova e Treviso, pesa la crisi del sistema bancario".

"Le mafie fin dai primi anni ’90 hanno scelto il Veneto come zona dove investire risorse e dove nascondere latitanti e quindi evitano il controllo militare del territorio e cercano di non ricorrere alla violenza. Questa strategia ha consentito alle organizzazioni criminali di mimetizzarsi, di crescere e di costruire rapporti con diverse realtà economiche locali - conclude il deputato dem - Il processo
è stato favorito dalla sottovalutazione delle istituzioni politiche, dalle complicità di alcuni imprenditori, professionisti e istituti di credito e dall’assenza per molti anni di un’efficace iniziativa di prevenzione e di contrasto da parte delle autorità competenti".
 

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