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Accordo tra Comune e Demanio: anche un albergo all'Arsenale di Venezia

L'intesa è stata raggiunta tra il sindaco Orsoni, il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto e il vicepresidente della Regione, Marino Zorzato

Una superdarsena da 4-500 posti barca per la nautica di lusso all'Idroscalo di Sant'Andrea e la concessione alla Biennale della Sala delle Armi, in cambio della possibilità di realizzare un vero albergo da 400 posti - e non una semplice foresteria - nell'area ex sommergibilisti all'Arsenale. A Mestre, il via libera al cambio d'uso (e relativa vendita) per la caserma Matter, lungo il Terraglio.

Sono questi i termini sostanziali dell'intesa raggiunta ieri tra il sindaco Orsoni, il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto e il vicepresidente della Regione, Marino Zorzato: si chiama valorizzazione, s'intende messa sul mercato di proprietà pubbliche, grazie al cambio di destinazione d'uso che passa attraverso la chiave autorizzativa del Comune.

Il ministero della Difesa ci guadagnerà la possibilità di fare cassa vendendo i 15 ettari della Matter e «mettendo su» - più probabilmente cedendoli - albergo e darsena. Il Comune - spiega il sindaco Orsoni - «si assicurerà il riuso pubblico di aree oggi precluse e, spesso, sotto utilizzate, oltre al 20% in metri cubi o danaro dell'ammontare della valorizzazione e agli imponenti oneri di urbanizzazione». «Ma, in particolare», prosegue il sindaco, «la valorizzazione dell'Idroscalo permettera finalmente - se ne parla da sempre - di creare un centro nautico di altissimo pregio, vicino a forte storico di Sant'Andrea: un progetto che va nella linea degli impegni elettorali, per la valorizzazione della nautica nello sviluppo della città. L'importante è che si sia avviato un percorso per recuperare ad un uso pubblico spazi oggi chiusi, anche la proprietà resterà militare».

Se sulla concessione alla Biennale con destinazione cultural-espositiva delle Sale delle Armi nessuno ha da ridire, molte polemiche hanno accompagnato negli anni la destinazione turistica dell'ex complesso ex-Sommergibilisti, al centro di un'intesa tra ministero e l'allora sindaco Cacciari per la sua cessione all'Arsenale Spa (società Demanio-Comune) per farne la base d'accoglienza per ricercatori, artisti, giornalisti coinvolti nelle attività dell'Arsenale. Un accordo sospeso dal ministro La Russa. Stupito il presidente di Arsenale Spa, Roberto d'Agostino: «L'ex Sommergibilisti non può diventare un semplice albergo, ma dev'essere una struttura legata per destinazione urbanistica alle attività dell'Arsenale. Il problema della valorizzazione è quello di avere un'effettiva utilità sociale del cambio d'uso, non una semplice operazione finanziaria per fare cassa. Mi sarebbe parso uno scambio più vantaggioso quello tra la valorizzazione della Matter - sempre con pianificazione rigorosa del Comune - in cambio del passaggio di proprietà al Comune dell'ex Sommergibilisti, invece di tarsformare i militari in immobiliaristi. Comunque, io sono
una società di servizio al Comune e resto se ne condivido gli obiettivi, altrimenti me ne vado». Nell'incontro con Crosetto - al quale seguirà un tavolo tecnico a Roma - si è chiarito che l'ex Caserma Pepe al Lido è già civile e quindi farà parte dei beni resi (prima o poi) dal federalismo fiscale.

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