Vigile si schianta e muore
andava a commemorare collega

Vittima Marco Cavaldoro, 45 anni, vigile del fuoco di Campalto

    di Daniele Quarello
    CASTELFRANCO. Una sbandata e poi lo schianto contro il guardrail. Tragico incidente ieri verso le 10 lungo la tangenziale ovest di Castelfranco. A perdere la vita è stato un vigile del fuoco di Campalto, dove abitava in via Fiordiligi. Si chiamava Marco Cavaldoro, aveva 45 anni.

    In sella alla sua moto il vigile del fuoco mestrino è sbandato ed è finito a sbattere contro il guardrail sul lato destro della carreggiata della tangenziale.

    Stando ai primi rilevamenti si tratterebbe di un'uscita di strada autonoma. Marco stava correndo assieme al gruppo moto dei vigili del fuoco di Mestre, dove lui lavora. Erano partiti in mattinata da Mestre, in tutto una trentina di persone del gruppo moto dei pompieri con mogli e fidanzate al seguito.

    Dovevano raggiungere Enego, ma purtroppo lì non sono mai arrivati. Il gruppo arriva da Resana verso Castelfranco per dirigersi poi verso Bassano.

    Entrano nella rotatoria di Nanni Ferro e girano a sinistra. Imboccano la tangenziale. Superano la grande curva a destra che li immette nel lungo rettilineo della tangeziale. E qui si verifica la tragedia.

    Marco è in testa al gruppo e decide di allungare il passo. «Vado avanti io, conosco la strada» avrebbe detto ai suoi compagni motociclisti. Si mette nella corsia di sorpasso, supera un paio di auto. Gli altri motococlisti del gruppo lo perdono di vista, è avanti rispetto a loro di un paio di centinaia di metri.

    Improvvisamente l'uomo per motivi ancora da chiarire perde il controllo della moto. Sbanda a destra e finisce fuori strada. Purtroppo nella sua corsa trova il guardrail, va a sbatterci contro con la testa.

    L'impatto è violentissimo. Il casco integrale che indossa in testa viene divelto nello scontro. Marco finisce a terra, muore sul colpo.

    La moto invece prosegue la sua corsa incontrollata per qualche altra decina di metri finendo a sbattere contro il guardrail al centro della carreggiata che divide i due sensi di marcia.

    Il gruppo di motociclisti si ferma. Tutti sono increduli di fronte a quanto è successo. Sul posto arriva subito un'ambulanza del Suem di Castelfranco ed anche i vigili del fuoco della città castellana. Ma non c'è nulla da fare. È la polstrada di Castelfranco ad eseguire i rilievi sul posto. Gli amici di Marco rimangono lì fino a che il corpo senza vita del giovane non viene portato via dal carro funebre. Non è ancora chiara la causa dello schianto. Tuttavia le pessime condizioni in cui versa la tangenziale di Castelfranco sono ben note.

    Il manto stradale dell'importante asse viario infatti non è stabile. Con il tempo si sono prodotti dei piccoli dossi considerati pericolosi, tanto che sono stati anche posizionati dei cartelli stradali di avviso del pericolo e di limitazione della velocità. Lo stesso assessore regionale alla Viabilità Renato Chisso, in visita a Castelfranco lo scorso anno per presentare il progetto sulla Pedemontana, ha sottolineato la necessità di intervenire per sistemare questo tratto di strada.
    27 settembre 2010

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