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A San Marco in bicicletta e Segway

Da un carrello di Billa posteggiato tra le colonne di palazzo Ducale ai cumuli di bicchieri e bottiglie di plastica sulla balaustra in marmo del ponte della Canonica. Le foto-denuncia di Marco Zanon, animatore su Facebook di una campagna sul decoro urbano. «Ma i vigili urbani dove sono?»

Il premio «faccia tosta» lo vince un signore che si aggira in Segway davanti alla sansoviniana Loggetta del Campanile. Poi due bici lucchettate a un lampione della Piazzetta. E un carrello di Billa posteggiato tra le colonne di palazzo Ducale. I pic-nic all'ombra delle Procuratie sono un esercizio di sobria sopravvivenza estiva in confronto alle «follie» immortalate dall'obiettivo di Marco Zanon.
Sono tutte foto scattate nei primi giorni di agosto e che il gondoliere Zanon ha aggiunto alle centinaia che ormai affollano la sua pagina Facebook, uno sguardo quotidiano sulla «Venezia degli orrori».
«Come è possibile che un signore possa aggirarsi per San Marco su un "coso" elettrico a due ruote, senza che nessun vigile lo fermi?», commenta Zanon, animatore in Rete di una continua campagna sul decoro urbano, «e le due bici incatenate a un lampione della Piazza? Sono rimaste lì fino alle sei di sera. Certo, ci sono i personaggi più maleducati ed imprevedibili, come il tipo che ho fotografato in piedi sulla balaustra della cella del Campanile di San Marco. Ma la vigilanza è del tutto insufficiente: se al Lido leghi la bici ad un paletto rischi di trovartela sequestrata dai vigili e qui può restare tutto il giorno lucchettata a un lampione?».
E, ancora, foto di cumuli di bicchieri e bottiglie di plastica sulla balaustra in marmo del ponte della Canonica, il bilico sul canale: «Non è possibile che una tale maleducazione non sia punita: i vigili o non ci sono o non sanzionano», conclude Zanon.
In questo agosto strabordante di turisti che stramazzano di stanchezza sui gradini del ponte di Rialto o cercano il fresco con i piedi a mollo nei canali, di vaporetti gremiti, di cumuli di rifiuti per strada, la maleducazione cresce esponenzialmente e ridesta da un lungo silenzio anche l'ex assessore al Decoro, Augusto Salvadori, che incalza la giunta. «Che fine hanno fatto gli angeli del decoro? In tempi di carenza di fondi, tanto più bisogna far leva sul volontariato e invece sono stati dimenticati», elenca, «e le catenelle a difesa della Piazzetta? Svanite. Spariti anche gli appelli al rispetto della città nei vaporetti: non piacevano? Si potevano cambiare, ma non gettare. Hanno buttato il bambino con l'acqua sporca: l'amministrazione è ferma sul fronte del decoro e la situazione è tornata a livelli insopportabili».
«La grande massa ha moltiplicato i comportamenti maleducati», commenta il vicesindaco Sandro Simionato, «e certamente è estate anche per i vigili, lavoratori che - per quanto possibile - vogliono comprensibilmente far le ferie con le loro famiglie: ci sono meno vigili in servizio, ma sono tutti operativi nell'area marciana. L'indicazione è però piuttosto quella di correggere più che reprimere i comportamenti
maleducati, certo sanzionando i casi più gravi. Ci sono evidenti difficoltà davanti alla "fantasia" perversa di turisti che arrivano da paesi che hanno la fama di grande civiltà. Per il resto, davanti a nuove abitudini come il clicloturismo, dovremo pensare ad aree di sosta ai terminal».

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