Su segnalazione dei pescatori locali, lo staff di biologi del Gruppo sommozzatori Caorle è corso in aiuto di una piccola tartaruga Caretta nell'area dell'oasi Marina di Caorle
CAORLE. Sono circa cinquanta gli avvistamenti di tartarughe a Caorle nell'ultimo periodo: un ottimo segnale che attesta la pulizia di mare. E ieri sera ne è stata salvata una, la piccola 'Bea'. Su segnalazione dei pescatori locali, lo staff di biologi del Gruppo sommozzatori Caorle è infatti corso in aiuto della piccola tartaruga Caretta che era in difficoltà nell'area dell'oasi Marina di Caorle.
"Il dato più rilevante è la piccola dimensione della tartaruga, il che fa dedurre che è nata da queste parti - ssottolinea il biologo marino Giuseppe Pessa -Servirebbe un centro per raccogliere questi splendidi rettili, poterli catalogare e dar modo ai turisti di conoscerli meglio. Il ritrovamento di questo tipo di tartarughe non è raro e in questi anni - precisa - Gli avvistamenti sono aumentati soprattutto nei pressi dell'Oasi Marina di Caorle". 'Bea' intanto è stata liberata e tornerà a nuotare nel mare di Caorle.
28 luglio 2010