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Venezia, quintali di rifiuti sulle spiagge del Lido

Ennesimo arrivo di lordura sull’arenile dove si sono depositati quintali di rifiuti. Sul bagnasciuga della Venezia Spiagge alcuni bagnanti hanno trovato siringhe, garze e sacche per flebo. Paolo Ballarin, direttore della Venezia Spiagge assicura: "Partiranno denunce contro chi sporca"

LIDO. Nuova ondata di rifiuti sulle spiagge del Lido: stavolta non si tratta solo di plastica e ramaglie, ma si sono aggiunti anche residui ospedalieri. Sul bagnasciuga della Venezia Spiagge (ex Zona A) alcuni bagnanti hanno trovato giovedì siringhe, garze, flaconi e sacche per flebo.

Una situazione che ha fatto nuovamente scattare l’allarme nei vari stabilimenti. «Stavamo camminando in riva al mare quando abbiamo visto le siringhe - racconta la bagnante che ha fatto la segnalazione alla direzione di Venezia Spiagge - Abbiamo chiesto immediatamente un intervento per il timore che qualcuno, soprattutto bambini, si potesse pungere e fare del male. Un bagnino è venuto per raccogliere le siringhe dopo un po’, ma i mezzi per ripulire l’arenile sono potuti intervenire solo nel tardo pomeriggio, perchè hanno detto che con i bagnanti in spiaggia non possono essere mossi».

«Abbiamo fatto subito tutto quello che si poteva, ma è chiaro che non è colpa nostra - osserva Paolo Ballarin, direttore della Venezia Spiagge - Questa storia deve però finire, non si può continuare con questi rifiuti che molto probabilmente derivano dall'apertura di chiuse fluviali. Sono un danno per noi».

Al Des Bains e negli altri stabilimenti di Sab il personale è stato attivato sin dal mattino per la pulizia dell’arenile. «Si sono spiaggiate bottiglie, reti, contenitori in plastica e altro ancora - dicono da Sab - Molti bagnanti che hanno a cura il rispetto per l'ambiente si sono prestati volontariamente per la pulizia, affiancando i nostri addetti». La Polizia municipale ha fatto un sopralluogo lungo l’arenile da San Nicolò al lungomare e, dopo un verbale, a breve partirà una notizia di reato contro ignoti. I rifiuti ospedalieri non erano però in condizioni tali da poter risalire al responsabile, anche se si è escluso un coinvolgimento del Monoblocco del Lido. Dura la posizione del Consorzio balneari lidensi.

«Adesso siamo davvero stufi di questa situazione, non possiamo continuare a pagare per colpe di altri - sostiene il presidente, Mario Campagnaro - Anche in spiaggia da me abbiamo trovato un paio di siringhe spiaggiate, e non è materiale usato da tossicodipendenti. Adesso ci organizzeremo per presentare una querela contro ignoti. Intanto ringraziamo l’assessorato all’Ambiente per tutto l’aiuto che ci sta dando».
Ieri l’assessore Gianfranco Bettin si è immediatamente attivato per le verifiche: «Abbiamo raccolto un campione dei residui ospedalieri, e adesso dobbiamo andare a fondo di questa vicenda una volta per tutte - dice l’assessore - Partirano anche denunce, perchè questa situazione è divenuta insostenibile».

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